Imu, nuove agevolazioni a Capannori. Arriva l’ok dal consiglio comunale

Nel regolamento confermata l'equiparazione a prima casa l'abitazione di anziani e disabili che si trovano in Rsa o Rsd

Aliquote Imu invariate per il 2020 e introduzione di alcune nuove agevolazioni in linea con le politiche portate avanti dall’ente e a favore di cittadini, famiglie e attività in base anche al contesto attuale. Questo quanto approvato dal consiglio comunale di Capannori nella seduta di ieri pomeriggio (30 settembre) che ha dato il via libera, con i voti favorevoli della maggioranza e i voti contrari di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia alle delibere relative alle aliquote 2020 e al nuovo regolamento Imu, che sono state illustrate dall’assessore alle finanze e al bilancio Ilaria Carmassi.

Ferme restando le agevolazioni già in essere vengono introdotte tre nuove tipologie di aliquote ridotte. Una prima novità riguarda l’esenzione per i terreni agricoli il cui proprietario aderisca a specifici progetti di piantumazione arborea e di salvaguardia del decoro paesaggistico individuati in collaborazione con il Comune secondo uno specifico iter definito dall’ente.

In secondo luogo l’aliquota ridotta, pari allo 0,86%, per gli immobili concessi in uso gratuito a familiari viene estesa anche ai casi di contratti di comodato registrati, stipulati tra parenti in linea retta o collaterale di secondo grado, mentre fino ad ora era prevista solo per contratti tra parenti in linea retta di primo grado.

Infine, sono state introdotte aliquote ridotte per alcune tipologie di fabbricati commerciali (capannoni, negozi, botteghe e laboratori artigianali) nel caso in cui il canone di locazione venga determinato o ricontrattato in un’ottica di ‘canone concordato’ secondo accordi territoriali. Nel caso dei capannoni (categoria D/1) l’aliquota è fissata allo 0,76%, che corrisponde all’aliquota minima di esclusiva spettanza dello Stato, mentre nel caso di negozi, botteghe e laboratori artigianali (categorie C/1 e C/3) l’aliquota è pari allo 0,68%.

Nel regolamento, inoltre, viene confermata l’equiparazione a prima casa, e quindi l’esenzione Imu, per le abitazioni non locate i cui proprietari sono anziani o persone disabili che si trovano in case di riposo o altre strutture di residenza. Nel regolamento sono state altresì inserite nuove modalità di pagamento delle somme Imu non versate che agevolano coloro che devono mettersi in regola.

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