Coppolella (Pd): “Ad Altopascio per l’amministrazione parlano i fatti, Marchetti faccia autocritica”

Il segretario del Pd replica alle accuse del consigliere di minoranza

“Per noi parlano i fatti”. Lo afferma il segretario del circolo Pd, Fabio Coppolella, rispondendo agli strali arrivati dal consigliere comunale di Insieme per Altopascio, Maurizio Marchetti.

“È davvero surreale leggere le dichiarazioni del consigliere di minoranza Maurizio Marchetti, che accusa l’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Sara D’Ambrosio di aver messo in stallo o addirittura distrutto la macchina comunale. Dopo il ventennio di inconcludenza dell’amministrazione Marchetti – attacca Coppolella -, forse sarebbe più dignitoso il suo silenzio. Invece, dopo la marea di comunicati stampa dispensati durante la campagna elettorale per le regionali, con cui il consigliere Marchetti è intervenuto su qualsiasi argomento polemizzando e denigrando gli avversari, con questo suo ultimo intervento – dichiara Fabio Coppolella – il collega di minoranza ha raggiunto il massimo della raffinatezza, se vogliamo, anche stilistica. Mi permetto però di suggerire al collega che, prima di sbeffeggiare e denigrare gli avversari – come al suo solito – Marchetti dovrebbe forse fare un minimo di autocritica e riflettere sulle cause della sua personale sconfitta elettorale per le regionali. Come mai questo nervosismo? Marchetti è forse avvelenato dall’esito elettorale? Ha perso ruolo, potere e stipendio?”.

“La nostra amministrazione di centrosinistra – prosegue – dal 2016 è protagonista della stagione di rinnovamento della politica altopascese. Sarebbe troppo lungo fare l’elenco dei finanziamenti ottenuti dall’amministrazione D’Ambrosio, dei lavori realizzati, degli interventi portati a casa o avviati. E in questo cambio di passo dobbiamo inserire anche il ricambio generazionale della macchina comunale: Marchetti infatti, come a suo solito, dà i numeri, apparendo come una specie di giocatore bendato che, in una stanza buia, mena fendenti a destra e a sinistra, senza mai riuscire a colpire la pentolaccia. Ecco quindi che, nel parlare della macchina comunale, a fronte di pensionamenti programmati e dipendenti che si sono avvicinati a casa, Marchetti nasconde volutamente le nuove assunzioni, che ci sono state e che continuano a esserci, secondo quel ricambio generazionale previsto in tutti gli enti pubblici. La carenza di personale negli uffici comunali è un problema che appartiene a tutti i Comuni d’Italia, a causa principalmente del blocco dei concorsi perdurato per anni. Nonostante questo, l’amministrazione D’Ambrosio sta continuando ad assumere, come dimostra anche il fabbisogno di personale da poco approvato”.

“E cosa dire ancora – prosegue – degli interventi per la messa in sicurezza delle scuole (non ce n’era una a norma), i fondi ottenuti per il palazzetto, i lavori sulle condotte idriche, sulle strade, sull’illuminazione pubblica, gli interventi in ambito turistico, culturale, ambientale e sociale? Il consigliere Marchetti cosa ha realizzato per Altopascio nei lunghi decenni della sua amministrazione? Il Partito Democratico di Altopascio sta lavorando, soprattutto in vista delle elezioni del prossimo anno, alla costruzione di un progetto politico più ampio, aperto al confronto e al dialogo con la società civile, facendosi interprete della stagione di cambiamento e di progresso della nostra comunità. Anche in questo senso – prosegue Coppolella – deve leggersi la scelta di costituire, nell’ambito del consiglio comunale, il gruppo Progressisti Altopascio, al cui interno sono presenti anche i consiglieri del Partito Democratico, espressione di un indirizzo politico unitario a sostegno del sindaco Sara D’Ambrosio e dell’amministrazione comunale. Abbiamo iniziato a scrivere un’altra storia per Altopascio nel 2016, continueremo su questa strada perché per noi parlano i fatti e i risultati. Quelli che il consigliere Marchetti non ha. Infine, visto che il consigliere Marchetti paragona la sinistra altopascese a una ‘maionese impazzita, con il filo d’olio versato male’, personalmente – conclude Coppolella – per stare alla sua metafora, non sono amante della maionese e il filo d’olio lo preferisco sul bollito”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.