Porcari, agevolazioni Tari per imprese chiuse per Covid e famiglie in difficoltà

In bilancio 150mila euro per alleggerire la pressione tariffaria sulle aziende e sui nuclei più fragili

Per le agevolazioni Tari c’è tempo ancora fino al 15 ottobre per presentare la propria domanda all’ufficio tributi del Comune di Porcari. In questo anno segnato dalle conseguenze, anche economiche, della pandemia in corso, l’amministrazione Fornaciari ha messo in bilancio 150mila euro per alleggerire la pressione tariffaria sulle aziende che hanno sospeso la propria attività durante i mesi di chiusura per l’emergenza sanitaria. Una misura che si affianca ai contributi a sostegno delle famiglie più fragili.

Non nascondiamo la testa sotto la sabbia e siamo consapevoli – ha detto l’assessore al bilancio Roberta Menchetti – delle difficoltà che in questo momento storico imprese e famiglie vivono. Continuiamo a fare la nostra parte, non senza sforzo, certi che il tessuto economico e sociale di Porcari sappia dar prova di resistenza e tenacia. Invito tutti, imprenditori e cittadini aventi diritto, a scaricare i moduli dal sito internet del Comune, messi nella sezione ‘in evidenza’, e a presentare la domanda per ottenere l’agevolazione”.

Per quanto riguarda le utenze non domestiche, è prevista la riduzione del 25 per cento sulla parte variabile della tariffa sia per le attività che hanno dovuto fermarsi in seguito ai Dpcm governativi emanati in primavera per fronteggiare l’emergenza Covid-19, sia per quelle che hanno scelto autonomamente la sospensione per contrastare la diffusione del virus.

Per le utenze domestiche, invece, sono previste riduzioni del 60 per cento sull’imposta dei rifiuti per i nuclei familiari composti da pensionati con reddito Isee non superiore a 21mila e 200 euro se il nucleo familiare è composto da una sola persona e non superiore a 13mila e 500 euro se il nucleo familiare è composto da due o più persone. Lo stesso vale per i nuclei familiari di lavoratori dipendenti e assimilati e lavoratori autonomi con reddito Isee non superiore a 14mila e 400 euro.

“L’attenzione verso le persone e le famiglie più fragili – commenta l’assessore al sociale, Lisa Baiocchi – è una costante del nostro modo di intendere la politica e l’amministrazione. Questo è un ulteriore aiuto a chi si trova in uno stato di indigenza, poiché ogni piccolo sostegno può fare la differenza in un momento di grande incertezza, anche economica”.

Hanno invece diritto alla totale esenzione i nuclei composti da pensionati con un reddito Isee non superiore a 12mila e 600 euro se il nucleo familiare è composto da una sola persona e non superiore a 8mila euro se il nucleo familiare è composto da due o più persone. Stessa possibilità per i nuclei familiari di lavoratori dipendenti e assimilati e lavoratori autonomi con un reddito Isee non superiore a 10mila e 100 euro.

Per ulteriori informazioni si può contattare l’ufficio tributi ai numeri 0583.211820-211805

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