Sistema alimentare locale alternativo, finanziamento per la Piana del Cibo

Arrivano 10mila euro dall'Autorità regionale per la partecipazione per favorire l'incontro tra la domanda e l'offerta di prodotti locali

La Piana del Cibo, il progetto di gestione coordinata e partecipata delle politiche del cibo tra i Comuni di Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari e Villa Basilica, ha ricevuto un finanziamento di 10mila euro dall’Autorità regionale per la partecipazione per la realizzazione di un innovativo progetto denominato Food hubs, co-creazione di connessioni.

In linea con il Green Deal europeo e la strategia Farm to fork il progetto ha la finalità di costruire un sistema alimentare locale alternativo, sostenibile e accessibile a tutti, in particolare alle categorie di popolazione a rischio marginalizzazione ed esclusione. L’emergenza Covid-19 ha evidenziato una fragilità nei sistemi alimentari locali, riscontrando tra le problematiche un difficile accesso al cibo nei sistemi di distribuzione locali, pochi servizi di prossimità, come i negozi di vicinato, nella distribuzione di prodotti locali e una rete di prossimità frammentata.

Di qui la necessità di migliorare l’incontro tra la domanda e l’offerta di prodotti locali e le conoscenze sulle tematiche del cibo, favorire la cultura diffusa delle produzioni locali e rafforzare le reti commerciali alternative alla grande distribuzione. Dopo una mappatura delle produzioni locali e un processo di partecipazione della comunità locale per accrescere la consapevolezza delle risorse e dei bisogni si darà il via alla coprogettazione di Food Hubs di Comunità, ovvero centri alternativi di distribuzione del cibo e di scambio di relazioni, come possono essere ad esempio i Gas (gruppi di acquisto solidale), che si ispirino ai principi di filiera corta per la valorizzazione della produzione locale e della sostenibilità ambientale in linea con i valori della Piana del Cibo.

“L’obbiettivo di questo nuovo progetto è molto interessante, perchè mira a costruire un sistema alimentare equilibrato ed alternativo in cui l’accesso al cibo locale e, in particolare, ai prodotti agro-alimentari, risulti ottimizzato – spiega l’assessore alla Piana del Cibo Francesco Cecchetti – Un sistema ispirato ai principi della filiera corta e della sostenibilità, propri della Piana del Cibo che interesserà i 5 comuni che ne fanno parte. Il lockdown ha evidenziato diverse criticità del sistema di distribuzione alimentare locale e questo progetto vuole fornire valide alternative che assicurino nuove forme di accesso al cibo. Aspetto da evidenziare è il coinvolgimento diretto della comunità nella costruzione di questo innovativo sistema’.

Il processo partecipativo metterà al centro le relazioni di comunità che possono instaurarsi verso la costruzione di una filiera locale che funzioni per i cittadini e i produttori facendo emergere e abilitando figure di animazione comunitaria.

Il progetto vede il sostegno di Caritas Lucca, Confederazione Italiana Agricoltori Lucca, Coldiretti Lucca, Confagricoltura Lucca, Camera di Commercio di Lucca, Confcommercio, Confesercenti, Azienda Usl Toscana Nord Ovest.

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