Porcari, scontro in Consiglio sulla variazione di bilancio foto

Il sindaco Fornaciari: "Portiamo avanti anche l'ordinario, ma ci saranno nuovi fondi per l'emergenza Covid". Giannoni: "Stop a spese superflue e rinviabili"

Variazione di bilancio ieri sera (10 novembre) in consiglio comunale a Porcari. Una scelta di ‘normalità’ quella dell’amministrazione, che non ha voluto interrompere gli impegni per il territorio nonostante la pandemia in corso.

“Nel consiglio comunale – spiega il sindaco Leonardo Fornaciari – abbiamo scelto di non posticipare una variazione di bilancio utile a realizzare opere pubbliche necessarie per il benessere del nostro paese, a portare a termine azioni strutturali sul centro anziani e a riconoscere un contributo alle associazioni, anima vivace di questo territorio”.

“Ma andremo avanti – aggiunge –  Entro il 30 novembre voteremo una nuova variazione dedicata ai bisogni dei cittadini, benché dalla minoranza ci sia arrivata la proposta di bloccare tutto sin da stasera per destinare tutte le risorse di bilancio disponibili, anche quelle della variazione odierna, all’emergenza in corso. Abbiamo scelto di andare avanti, esattamente, perché il bilancio non si stravolge sull’ondata dell’emotività, ma facendo scelte sensate e mirate alla collettività. Soprattutto in tempo di Covid-19. Portiamo avanti anche l’ordinario, perché da lì si riparte davvero, senza per questo lasciare indietro le esigenze economiche dei nostri cittadini”.

“Da sindaco – spiega ancora – sottolineo come tutti contribuiscono a rendere Porcari un paese coeso e solidale. La politica dei “contributi a pioggia” è lecita, a volte necessaria, ma non può essere applicata a questa fase, in cui non possiamo dichiararci sorpresi. E in questo momento è fondamentale non fomentare scelte populiste che non hanno alcuna efficacia risolutiva. La crisi è più grande di noi e ci vedrà coinvolti a più livelli, per un tempo lungo. C’è bisogno di resistenza e non di fiammate. Le scelte compiute sono frutto di riflessione: con l’ufficio finanza e l’assessore al bilancio Roberta Menchetti stiamo analizzando i vari capitoli per individuare le risorse utili a garantire sollievo alle categorie più colpite dal coronavirus e dalla crisi economica”.

“Ecco che così – spiega il sindaco – metteremo a disposizione delle fasce più colpite da questa nuova ondata ulteriori risorse, oltre a quelle di aprile, che stiamo individuando nelle pieghe del bilancio proprio questi giorni e che non escludono la variazione ordinaria. Non ci siamo mai tirati indietro per sostenere le fasce in stato di fragilità del nostro territorio e anche in questa occasione non mancheremo: in piena collaborazione e totale disponibilità al confronto, riusciremo a essere più forti del Covid“.

Secca la replica della minoranza, per bocca del capogruppo de La Porcari che vogliamo, Riccardo Giannoni: “In consiglio comunale a Porcari – dice – a poche ore dall’inizio di un secondo lockdown che sta gettando nella preoccupazione più assoluta moltissimi concittadini, la maggioranza che governa il nostro Comune ha deciso di stanziare quasi 200mila euro in opere oggettivamente rinviabili. 50mila euro, ad esempio, per realizzare una tettoia e acquistare una pompa di calore al centro anziani che è chiuso, come è noto, da mesi e che riaprirà chissà quando”.

“Abbiamo chiesto loro di fermarsi – prosegue Giannoni – e aprire un tavolo di lavoro immediato per utilizzare invece tutte le risorse disponibili, tagliando il superfluo e il rinviabile, per aiutare in modo sostanziale i nostri concittadini e le imprese del nostro territorio. Ci vogliono scelte nette e coraggiose e anche il Comune deve fare fino in fondo la sua parte non lasciando indietro nessuno. Ci hanno detto di no e sono andati avanti. Non è la prima volta che accade. Ma nonostante questo noi continuamo a tendere la nostra mano e a offrire la nostra collaborazione, che è l’unica cosa da fare, in un momento così difficile. Sperando ci ascoltino”.

“I cittadini – conclude Giannoni – chiedono che le istituzioni si facciano prossime a loro concretamente in un momento così difficile. Ed è quello che si deve fare”.

È duro l’intervento del gruppo consiliare La Porcari che Vogliamo in merito a quanto accaduto ieri sera: “Siamo senza parole per il mancato accoglimento della nostra proposta di ritirare la variazione di bilancio, con il quale la maggioranza ha deciso di stanziare quasi 200mila euro dell’Avanzo di amministrazione per interventi oggettivamente rinviabili, tra i quali la spesa di 50mila euro per la realizzazione di una tettoia e l’acquisto di una pompa di calore per il Centro anziani, chiuso, come è prevedibile che sia, da mesi. Abbiamo chiesto – si legge – che si fermassero e aprissero un tavolo di lavoro, per utilizzare tutte le risorse disponibili in bilancio per sostenere immediatamente e in modo rilevante i nostri concittadini e le attività di Porcari. Finora si è fatto troppo poco, a nostro parere, e questa seconda ondata impone scelte importanti. Dalla nostra analisi sono quasi 500mila gli euro che potrebbero essere utilizzati per abbassare e, in alcuni casi, azzerare le imposte comunali. Che è quello che dobbiamo fare. Ma se continuiamo a spendere i soldi in questo modo è la fine”.

“Abbiamo offerto fin da subito la nostra piena collaborazione all’Amministrazione comunale – prosegue il gruppo – Lo abbiamo fatto quando altrove, a livello provinciale e nazionale, si registravano ancora scontri tra le forze politiche. Lo abbiamo fatto consapevoli che il momento imponeva unità di intenti. Abbiamo scritto mail, avanzato proposte. Abbiamo evitato di polemizzare, anche quando non venivamo palesemente ascoltati. Come quando, a marzo, non abbiamo visto tagliare spese superflue o rinviabili. O come quando, relativamente al bando per aiutare le piccole attività del paese, sono state bocciate le richieste di contributo ad oltre il 30% dei richiedenti, a causa di norme assurde che vi erano state inserite. Nonostante questo, abbiamo offerto nuovamente la nostra collaborazione. E questa volta, platealmente, ce la siamo vista rifiutare”.

Non ci arrendiamo – concludono – E le ribadiamo nuovamente: Taglio integrale di tutte le spese superflue e rinviabili; azzeramento dei tributi comunali per tutti coloro che sono stati costretti a sospendere o ridurre la propria attività; apertura di un tavolo immediato con i rappresentati delle categorie economiche del territorio, delle parti sociali, della parrocchia, degli enti del terzo settore e del volontariato, in modo da attuare interventi mirati ed efficaci per non lasciare indietro nessuno”.

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