Smog, tre nuove centraline per il monitoraggio a Porcari

L'obiettivo è la raccolta di dati per i futuri interventi sulla qualità dell'aria in paese

Porcari all’avanguardia nella lotta contro le polveri sottili e l’inquinamento con i comuni di Lucca, Capannori e Altopascio.

Cresce sul territorio, infatti, il numero delle centraline per monitorare la qualità dell’aria e raccogliere dati utili per intervenire con gli strumenti più efficaci. 

Oltre alla struttura già esistente al semaforo all’angolo fra via Roma e via Stazione, che serve per analizzare la situazione nella zona più trafficata del paese, ne saranno installate altre tre: in via Francesco Carrara (alla centralina ex Arpat), nella zona industriale in via Carlotti e in collina.

Porcari ha aderito così in maniera convinta al progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca redatto dal dipartimento di biologia e di scienze e tecnologie agrarie dell’università di Firenze, insieme con Arpat e il dipartimento di ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia dell’università di Pisa.

Tre gli obiettivi di Veg-Pm10, progetto che permetterà di leggere nel dettaglio i dati su Pm10, Pm 2.5, ozono, biossido d’azoto, monossido di carbonio, Co2: valutare l’incidenza del traffico sull’inquinamento, analizzare la stagionalità dei dati relativi allo smog e infine studiare l’inserimento di zone a verde in grado di trattenere le polveri sottili e assorbire il monossido di carbonio. 

Sulla base dei dati raccolti sarà poi il Comune a cercare finanziamenti per migliorare la vivibilità del territorio tramite interventi sulla circolazione, incentivi per sostituire gli impianti di riscaldamento e piantumazione di nuovi alberi.

“Oltre agli strumenti forniti dal Piano di azione comunale d’area dei comuni della Piana – dice l’assessore all’ambiente e vicesindaco di Porcari, Franco Fanucchi – abbiamo deciso di aderire anche a questo progetto che ci fornirà ulteriori elementi per un intervento efficace per l’abbattimento dell’inquinamento. Non tutte le zone del territorio, infatti, sono uguali e a diverse condizioni occorre rispondere con strumenti differenti. Così faremo al termine della mappatura prevista”.

“I dati delle Pm10 a Porcari e nell’intera Piana di Lucca – conclude il sindaco Leonardo Fornaciari – continuano ad essere sopra i livelli di guardia. Come sindaco e quindi come massima autorità sanitaria del territorio sento la responsabilità di tutelare la salute dei miei cittadini. Per farlo abbiamo bisogno del maggior numero di informazioni possibili per riuscire ad equilibrare il tema dell’ambiente con quello delle attività produttive del territorio. Un equilibrio fondamentale, specialmente in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando, per garantire lo sviluppo e il benessere del nostro paese”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.