Stop ai caminetti per sforamento Pm10, assessore Capannori chiede deroga alla Regione

Del Chiaro: "Non può essere un obbligo per tutti in questo periodo di lockdown". E chiede investimenti per migliorare la qualità dell'aria

L’assessore all’ambiente Giordano Del Chiaro ha chiesto alla Regione un incontro urgente per modificare in questo momento di emergenza sanitaria alcune misure previste dal Pac in caso di superamento dei livelli consentiti di polveri sottili e, in particolare, per quanto riguarda il divieto di accensione dei caminetti. Negli ultimi 4 giorni, infatti, la centralina di Capannori ha registrato alcuni superamenti continui del livello di concentrazione di Pm 10 nell’aria, imponendo ai comuni della Piana, secondo le norme vigenti, di vietare l’uso del caminetto nelle abitazioni fino al 17 novembre.

“In questa difficile fase della pandemia, e a maggior ragione adesso che la nostra regione è diventata zona rossa, non si può chiedere di non accendere i caminetti ai cittadini che devono obbligatoriamente trascorrere lungo tempo in casa, dovendo praticare anche smart working e didattica a distanza, perché il caminetto è un modo di riscaldamento domestico che fa risparmiare molte famiglie – afferma l’assessore Giordano Del Chiaro – Chiediamo a chi può di usare senso civico e di non utilizzare se ne ha la possibilità il caminetto in questi giorni, ma questo non può essere un obbligo per tutti, perché l’emergenza sanitaria ha messo in crisi molte famiglie e adesso l’urgenza è aiutarle. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente con la Regione per la revisione del Pac per quanto riguarda questa misura. L’assessore all’ambiente regionale Monni ha prontamente risposto alla nostra richiesta convocando per la prossima settimana gli assessori all’ambiente dei Comuni della Piana che fanno parte del Pac e di questo la ringraziamo”.

“Oltre ad una deroga al divieto – prosegue Del Chiaro- chiederemo alla Regione investimenti seri e continui nella Piana di Lucca per contrastare l’inquinamento da polveri sottili. Un tema centrale nella nostra realtà che non è più rinviabile. Anche l’emergenza Covid ci dimostra che la qualità dell’aria non è un optional, ma una delle sfide più significative dei prossimi anni”.

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