Consorzio di bonifica primo in Italia ad approvare un piano triennale per l’ambiente

Il presidente Ridolfi: "Uno strumento di analisi ed approfondimento in tutti i settori in cui l'ente opera"

Lo sviluppo e la produzione di energia da fonti rinnovabili, il risparmio ed efficientemento energetico, l’acquisto di beni e servizi a minore impatto ambientale, la lotta ai rifiuti nei corsi d’acqua anche in collaborazione con le associazioni, la piantumazione di alberi, le carte di identità di fiumi per la manutenzione gentile, l’educazione ambientale, e tanti altri impegni.

Sono puntuali e articolati i progetti ambientali che il Consorzio 1 Toscana nord ha decritto nel suo piano triennale per l’ambiente e le energie rinnovabili, approvato dall’assemblea consortile. Dopo essere stato il primo Ente consortile in Italia ad aver dato il disco verde alla dichiarazione di emergenza climatica ed ambientale, il Consorzio oggi conferma il suo primato in ambito ambientale: e, primo nel nostro Paese, elabora e approva una pianificazione pluriennale su questo tema specifico.

“Anche i recenti eventi alluvionali accaduti in Sardegna ci ricordano quanto sia importante e urgente l’impegno per prevenire le cause e combattere gli effetti dei cambiamenti climatici – sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – L’atto che abbiamo adesso approvato discende direttamente, appunto, dalla nostra dichiarazione di emergenza climatica ed ambientale: perché da gambe alle azioni concrete, che abbiamo deciso di porre in essere proprio dopo aver condiviso l’allarme sull’argomento. Il piano è uno strumento di analisi ed approfondimento riguardante tutti i settori ambientali in cui il Consorzio opera. Ed è, soprattutto, la mappatura degli obiettivi e delle azioni concrete che abbiamo già iniziato a porre in essere, e che svilupperemo ulteriormente negli anni a venire per contribuire anche noi, facendo la nostra parte, a quel cambiamento che tanti giovani che seguono Greta Thunberg ci chiedono, e che l’amore per l’ambiente ci impone”.

“A conferma di questo nostro impegno – prosegue – abbiamo inserito il piano tra gli atti fondamentali di programmazione dell’Ente e lo porteremo in approvazione ogni anno, contestualmente all’approvazione del piano delle attività di bonifica. A maggio, col bilancio ambientale, verificheremo quanto effettivamente realizzato. Infatti, la nostra attività istituzionale, finalizzata a mitigare il rischio idrogeologico, per essere davvero efficace non può prescindere dall’impegno a rimuovere le cause che a monte, in particolare col riscaldamento globale in atto, determinano eventi alluvionali sempre più catastrofici. Ed è la stessa legge regionale che ci ha istituito, la 79 del 2012, a chiederci un impegno concreto in tal senso, laddove ci richiama ad un’attenzione particolare, nella nostra attività, per la sicurezza e la valorizzazione ambientale”.

Punto d’azione per punto d’azione, il piano triennale del Consorzio entra nello specifico: individuando responsabilità, stakeholders, obiettivi, azioni, tempi, indicatori economici ed ambientali, risorse economiche e umane.

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