Altopascio, l’opposizione: “Finanza in Comune”. Il sindaco: “Accertamenti ordinari per soggetti esterni al Comune, siamo all’assurdo”

Botta e risposta a distanza sulla visita delle Fiamme Gialle in municipio

Botta e risposta fra maggioranza e opposizione al Comune di Altopascio per una presunta visita della Guardia di Finanza negli uffici municipali.

Nel pomeriggio il gruppo Insieme per Altopascio paventava nuovi guai giudiziari per il Comune guidato da Sara D’Ambrosio: “A poche ore dalla conclusione delle indagini per il fontanello – dice il gruppo di opposizione – con il probabilissimo rinvio a giudizio, arriva ora un’altra situazione preoccupante per il comune di Altopascio e la giunta municipale. Questa mattina, infatti, c’è stata una perquisizione della Guardia di finanza. Sapendo che ci sono diverse questioni in itinere su situazioni che la minoranza ha più volte evidenziato, non ci sorprende, ma ci preoccupa la deriva che sta prendendo questa parte finale di legislatura. Una conclusione in linea con quanto portato avanti in questi cinque anni, ma ci auguriamo che i danni non siano troppo grossi, per quelli che verranno poi”.

La risposta non si fa attendere: “Siamo all’assurdo – dice il sindaco Sara D’Ambrosio – anzi alla grave e colpevole mistificazione della realtà: una semplice richiesta di documenti da parte della Guardia di Finanza per accertamenti che sta conducendo su soggetti terzi esterni al Comune, diventa, per il gruppo consiliare Insieme per Altopascio e in particolare per i consiglieri di minoranza Marchetti e Orlandi, una perquisizione negli uffici comunali”.

“Questa è una bugia gigante, non c’è stata nessuna perquisizione negli uffici comunali – continua il sindaco -. La Guardia di Finanza ha richiesto al Comune documentazione nell’ambito di accertamenti ordinari che sta facendo su soggetti terzi esterni al Comune di Altopascio, così leggiamo nella nota protocollata. Fossi in Marchetti e in Orlandi in questo momento mi sotterrerei per la vergogna. Hanno fatto una figura davvero ridicola, l’ennesima tra l’altro, il tutto per cercare di cavalcare tutto il cavalcabile, dall’autostrada chiusa al fontanello dell’acqua pubblica fino alle fantomatiche perquisizioni dei finanzieri. Ecco il nuovo che avanza, che cerca accordi a destra e a manca per ricandidarsi a sindaco per la quinta o sesta volta – abbiamo perso il conto -, mentre annaspa tra comunicati stampa deliranti per cercare un po’ di notorietà, preziosa come l’oro soprattutto ora che non c’è più il seggiolone regionale”.

“Questo modo di fare politica – prosegue il Comune – da parte di questi soggetti che vorrebbero anche riproporsi alla guida di un comune è una vergogna: noi, a differenza della minoranza, non abbiamo nulla da temere e da nascondere e se le forze dell’ordine protocollano una richiesta di documenti per accertamenti che stanno conducendo su soggetti terzi esterni al Comune noi collaboriamo come sempre, senza retropensieri e senza intralciare chi sta facendo il proprio lavoro. Chi pensa male agisce male: Marchetti e Orlandi pensano male, perché hanno agito male per oltre 20 anni”.

“Inoltre fatemi dire un’altra cosa – conclude il sindaco D’Ambrosio -. Trovo anche davvero grave e irresponsabile che chi vorrebbe rappresentare le istituzioni va a inquinare, con la divulgazione di informazioni false e tendenziose, il lavoro di accertamento che sta svolgendo, come è normale e giusto che sia, la Guardia di Finanza stessa. Da quasi un anno siamo impegnati con la gestione della pandemia e dei suoi effetti sulla vita delle persone e dell’economia: in neanche cinque anni, di cui uno praticamente unicamente dedicato al Covid, non si possono risolvere i danni e i problemi lasciati da oltre 20 anni di gestione approssimativa e superficiale del bene pubblico da parte di chi mi ha preceduto. Ma noi non siamo come questi soggetti, noi non agiamo nell’ombra, noi non viaggiamo su transatlantici a quattro ruote, noi non abbiamo avuto benefici dal nostro ruolo di amministratori. E soprattutto, cari consiglieri di opposizione, noi non ci fermiamo e non ci fermeremo”.

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