Piedibus a Capannori, Petrini (Fdi): “Serve chiarezza sullo svolgimento del servizio”

Il consigliere comunale: "Le famiglie devono sapere a chi affideranno i propri figli e la loro salute"

A circa un mese dall’annuncio del Comune di Capannori della ripartenza del servizio Piedibus, Fratelli d’Italia Capannori torna sull’argomento, chiedendo ulteriore chiarezza sul futuro svolgimento del servizio.

“In questi giorni – afferma il consigliere comunale Matteo Petrini – abbiamo presentato un’interrogazione al sindaco per avere informazioni certe su come riprenderà questo utile servizio. Nonostante, infatti, avessimo avuto notizia che la gestione del Piedibus sarebbe passata alla cooperativa Odissea ( in data 17 novembre secondo il comune) niente era ancora deciso. Ci sembrò strano il fatto che un’amministrazione pubblicizzasse le ripresa di un servizio del genere senza averlo prima organizzato in ogni suo aspetto, soprattutto tenendo conto del particolare momento storico-sanitario che stiamo attraversando”.

“Nel Piedibus – prosegue Petrini – ci sono molti potenziali fattori di rischio in tema di Covid-19: i bambini che maneggiano la corda, gli operatori che spostano gli zaini che a loro volta sono sistemati nel carrello attaccato alla bicicletta. E proprio per questo a nostro parere il protocollo igienico-sanitario doveva già essere pronto prima della partenza della campagna adesioni in modo da non farsi trovare impreparati”.

“Veniamo poi adesso a sapere che, al momento della sua ripresa, la gestione del Piedibus sarà affidata non ad un unico operatore, come avveniva in precedenza, bensì a due diversi soggetti. Ci chiediamo perché – prosegue il consigliere comnale – soprattutto alla luce del fatto che fino alla sospensione del servizio era la Misericordia di Marlia ad occuparsi di tutto, tra l’altro in maniera ineccepibile”.

“Oltre a chiedere all’amministrazione quali sono i due nuovi gestori del servizio, abbiamo domandato al sindaco e all’assessore Cecchetti con quali criteri sono stati scelti i soggetti in questione e se l’amministrazione stessa abbia avuto la volontà di far proseguire alla Misericordia la gestione del servizio – continua il consigliere – magari aiutandoli sia sotto l’aspetto economico che burocratico, che di formazione ad adeguarsi alle nuove norme di prevenzione dei contagi da Covid-19.”

“Riteniamo – conclude Petrini –  che le questioni poste all’amministrazione e per le quali ci aspettiamo una risposta a stretto giro di posta, siano di sicuro interesse per le famiglie che hanno il sacrosanto diritto di sapere a chi, alla ripresa delle lezioni, affideranno i propri figli e la loro salute”.

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