Bonifica Tavolaia, Marchetti: “Giunta incapace e ossessionata da me”

L'ex sindaco: "La denuncia non è partita da me, basterebbe leggere le carte"

Bonifica a Tavolaia, l’ex sindaco Marchetti replica all’intervento del sindaco Sara D’Ambrosio e del vice Davide Toci.

“Dopo che – scrive – per la seconda volta, tocca a me informare una giunta, quella altopascese, assolutamente fuori sintonia con il territorio, di procedimenti giudiziari o visite della Guardia di finanza che si svolgono nei loro confronti e sotto i loro occhi senza che loro se ne accorgano, arrivano le loro urla ma anche le loro ammissioni. Infatti, mentre sono partite denunce sulla discarica di Tavolaia  che porteranno la giunta a risponderne presso la procura della repubblica, come è avvenuto per il fontanello, Toci e D’Ambrosio non trovano di meglio che attaccare il sottoscritto alzando i toni e tirandomi in ballo, come se fossi io ad averli denunciati”.

“È questa la prima inesattezza della loro risposta – dice Marchetti –  infatti né per il fontanello né per la discarica la denuncia è partita da me, quanto dagli organi competenti. Basterebbe leggere gli atti ed è tutto scritto. Quindi dobbiamo dedurre che sono in malafede oppure non sanno nemmeno leggere un atto di denuncia e questo sarebbe gravissimo. Secondo punto debole, anzi sbagliato e quindi preoccupante della replica di Capodanno è la ricostruzione dei fatti. La loro ossessione nei miei confronti, che deriva dall’impietosa valutazione di quanto hanno fatto le rispettive amministrazioni, li porta a cercare di fare risalire la vicenda al 2010 quando, invece, la vicenda parte nel 2017, quando l’accusato dell’abuso in questione è stato assolto. Solo da quel momento, infatti, è partita la procedura che ha portato oggi gli organi competenti a denunciare la giunta, perché solo da quel momento cominciano le responsabilità dell’amministrazione comunale. Loro, gli ambientalisti a parole, potevano poi verificare con Google Earth Pro, visto che probabilmente l’assessore all’ambiente non si degna di verificare di persona le situazioni, per capire che la condizione dell’area stava precipitando, i rifiuti moltiplicati  e quindi partire con la bonifica. Che lo annuncino solo ora, dopo che è arrivata la notizia di reato, è una sillogistica ammissione che noi avevamo ragione e loro siano palesemente in fallo”.

“Rispetto a tutto il veleno che mi hanno gettato addosso – conclude Marchetti – anche via social, stiano sereni, se sono convinti che la gente non sia interessata a queste cose, possono stare tranquilli. Se invece, come sembra, hanno raggiunto un livello di nervosismo elevato, li invito a rilassarsi, se ci riescono”.

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