Nuovo parco a Capannori, Martinelli (Fdi): “Serve attenzione e manutenzione”

L'esponente di Fratelli d'Italia invita l'amministrazione alla lungimiranza

Fratelli d’Italia interviene sulla notizia dell’inizio dei lavori al parco pubblico di Capannori, che entro la prossima primavera sarà ampliato e riqualificato.

“Era il 19 luglio 2008, quando l’allora sindaco Del Ghingaro inaugurava questo importante spazio verde – afferma l’esponente Fdi Roberto Martinelli -, uno spazio di 7.200 metri quadrati, come citava il comunicato dell’amministrazione, con nuove alberature, sedute in cotto, siepi, un bio-lago e un teatro all’aperto da 200 posti per spettacoli, concerti e proiezioni all’aperto. I presupposti per un qualcosa di buono ed innovativo c’erano tutti, anche se il progetto nasceva già con alcune piccole ma importanti falle – continua Martinelli -. Il parco prendeva il posto del vecchio campo sportivo, era a pieno sole senza zone d’ombra, risultando allora come oggi inutilizzabile nei caldi pomeriggi estivi; le panche in cotto, proprio per la continua esposizione al sole risultavano bollenti, le sedute in legno dell’anfiteatro (così come l’anfiteatro stesso) si sono dimostrati poco adatti a sopportare le intemperie, tanto che col tempo si sono deteriorati  e sono infine ceduti. Quello spazio di spettacoli, concerti e proiezioni, ne ha visti ben pochi se non nessuno”.

Senza vigilanza nè manutenzione, il parco a poco a poco è divenuto luogo di ritrovo notturno per tossicodipendenti, ubriachi e vandali  – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia – che con la loro inciviltà hanno velocizzato il degrado dell’area, fino ad arrivare ad oggi a dover spendere dopo solo 12 anni, 250.000€ per la sua riqualificazione”.

“E’ inutile quindi che adesso l’assessore Del Carlo assieme al consigliere Pisani, come da prassi istituzionale, si riempiano la bocca dicendo quanto sarà bello il parco dopo i lavori – conclude Martinelli: abbiano per una volta l’onestà intellettuale di ammettere che a conti fatti i 250.000 euro che serviranno per rimettere in sesto questo spazio corrispondono a circa 20.800 euro per ogni anno di vita di questa cattedrale nel deserto che, come altre ‘opere copertina’ (vedi il parco di Artemisia), dopo pochi anni e scarsa manutenzione mostrano tutto il pressappochismo e la scarsa lungimiranza progettuale di questa amministrazione”.

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