Lotta al Covid, Salvoni (Menesini sindaco): “Vaccinarsi è un obbligo morale”

Il consigliere medico di professione: "Non c'è ragione di dubitare della sicurezza e dell'efficacia"

Vaccinazione anti Covid, interviene il consigliere comunale della lista civica Luca Menesini sindaco, Franco Antonio Salvoni, medico di professione.

“Il 27 dicembre – dice –  è iniziata in tutta Europa la vaccinazione anti Covid. Finora abbiamo cercato di contrastare la diffusione della malattia con le misure igieniche ben note e con i lockdown più o meno serrati, ottenendo risultati apprezzabili, ma, purtroppo pagando altissimi costi in termini economici, sociali, culturali, psicologici ed anche sanitari. Per di più appena i contagi si riducono e consequenzialmente vengono riaperte attività commerciali, scuole, centri sportivi eccetera, si determina nuovamente un aumento della circolazione delle persone e con esse del virus che riprende ad infettare e di nuovo salgono i contagi. È una storia già vista e purtroppo attuale. Dobbiamo fare in modo che non si ripeta”.

“Oggi, come detto – prosegue – abbiamo finalmente a disposizione il tanto agognato vaccino. L’arma di prevenzione per eccellenza. I vari sistemi sanitari devono mobilitarsi (e lo stanno facendo) per garantire nei tempi più brevi possibili la vaccinazione gratuita per tutti. Ma tutti devono fare la loro parte e quindi noi cittadini dobbiamo aderire consapevolmente e responsabilmente alla campagna di vaccinazione. Non vi è un obbligo di legge, ma vi è un obbligo morale: proteggere se stessi significa anche proteggere la collettività ed solo dalla salute collettiva che deriva anche la salute individuale. Ma, la domanda che tutti si fanno: questi vaccini sono veramente sicuri ed efficaci? Alla luce delle conclusioni tratte nel corso della sperimentazione e dei controlli effettuati dalle più importanti istituzioni regolatorie (Fda, Ema, Aifa) non vi è ragione di dubitare della sicurezza e dell’efficacia di questi vaccini realizzati, è vero a tempo di record (in particolare quello già disponibile Pfizer e ora Moderna). Questi tempi brevi sono infatti una critica che serpeggia mettendo in dubbio sicurezza ed efficacia e rischia se non adeguatamente contrastata di far presa sulla popolazione”.

“Risulta dai sondaggi – prosegue Salvoni – che a parte i no vax per principio vi sia un numero consistente di scettici e di impauriti. In realtà questi tempi brevi non sono la conseguenza di salti di tappe di sperimentazione ma derivano da grandi disponibilità di mezzi e da notevole dispiegamento di forze, e sopratutto dall’utilizzo di principi scientifici innovativi (vaccini basati sull’utilizzo di Rna messaggero). Questo tipo di vaccino risulta efficace nel 95% dei casi ed è assolutamente sicuro: non dà la malattia (non viene iniettato il virus), non modifica il Dna del vaccinato, non presenta effetti collaterali importanti né controindicazioni particolari” -dice ancora il consigliere comunale-.

“Le altre tipologie di vaccino – conclude – per così dire più tradizionali (basate sull’utilizzo di vettori virali, di virus attenuati, eccetera) sono al vaglio delle competenti autorità che una volta verificata sicurezza ed efficacia daranno il via alla loro utilizzazione permettendo un consistente aumento dell’offerta. Vaccinare 40/50 milioni di persone mantenendo tutti i servizi sanitari in atto a pieno regime e con la capacità di fronteggiare possibili nuove recrudescenze pandemiche è impresa epocale che necessita della collaborazione di tutti. Aderendo responsabilmente alla campagna si potrà contribuire a convincere gli scettici e rassicurare gli impauriti. Per contro credo che sia necessario spiegare chiaramente ai cittadini che richiedono di essere vaccinati che c’è un ordine cronologico basato sulle categorie di rischio e su vari altri parametri. Sarà indispensabile attendere il proprio turno e con esso la comunicazione delle modalità di accesso. Evitiamo che scatti l’ansia da vaccino; rispettando regole ed indicazioni, faremo in modo che la macchina funzioni correttamente. Infine adoperiamoci affinché tutte le misure igieniche che ben conosciamo non vengano abbandonate anche se si comincia a vaccinare”.

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