Giorno del ricordo, Caruso (Lega): “Ancora una volta a Capannori Consiglio indifferente”

Il consigliere: "Sarebbe stato significativo permettere ai consiglieri di poter discutere delle foibe"

“E’ spiacevole constatare che a Capannori, anche quest’anno, il Giorno del ricordo passerà nella più completa indifferenza del Consiglio nonostante la legge istitutiva della ricorrenza raccomandi il coinvolgimento delle istituzioni nelle celebrazioni previste per commemorare le vittime delle foibe”.

Non si fa attendere il commento del consigliere comunale della Lega Domenico Caruso, che scrive: “Lo scorso anno chiesi l’inserimento della discussione sulle foibe nell’ordine del giorno del Consiglio che si sarebbe tenuto due giorni dopo la ricorrenza del 10 febbraio. La richiesta – prosegue – fu ignorata dal presidente del consiglio comunale e soltanto a seguito di una mia interrogazione fu spiegato che non era il caso di discuterne poiché qualche giorno prima, nell’aula del Consiglio comunale, vi era stato un convegno con la partecipazione di uno storico e di un esule”.

“La giustificazione era inconsistente poiché – spiega – in quel convegno nulla era stato detto sui responsabili degli eccidi ed era mancato l’approfondimento storico necessario per comprendere le drammatiche vicende relative al confine orientale e la controversia su Trieste per nulla risolte dal Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. Comprendo che le foibe siano un nervo scoperto e che non siano valutate nella loro effettiva dimensione di tragedia nazionale per il coinvolgimento del partito comunista di Togliatti che – scrive – intendeva cedere Trieste alla Jugoslavia. Ancora oggi dobbiamo quindi confrontarci con tesi negazioniste o riduzioniste che contrastano con la verità storica e la coscienza collettiva prevalente che – prosegue Caruso – considera le foibe una terribile pagina della nostra storia sulla quale, per molto tempo, è stata stesa la vergognosa coltre del silenzio per pregiudizi ideologici e calcoli politici”.

“Il consiglio comunale di Capannori – si legge nella nota di Caruso – ha la velleità di pronunciarsi su temi internazionali irrilevanti per la nostra comunità come l’assalto al Campidoglio a Washington o il razzismo ma ignora e si disinteressa della tragedia dei nostri connazionali delle terre di confine così come è stato fatto per oltre 50 anni fino alla istituzione del Giorno del ricordo nel 2004. Atteggiamenti che ostacolano il sofferto percorso verso una memoria condivisa capace di superare contrapposizioni e ipocriti nel segno dell’unità nazionale. Come ha affermato il presidente Mattarella a proposito delle foibe ‘il vero avversario da battere, più forte e insidioso, è quello dell’indifferenza, del disinteresse, della noncuranza che si nutrono della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi'”.

“Per queste ragioni – conclude – sarebbe stato significativo permettere ai consiglieri comunali di discutere delle foibe ed è un vero peccato che il presidente del Consiglio comunale, ancora una volta, non abbia avuto la sensibilità né storica né istituzionale per cogliere l’importanza di una commemorazione ufficiale nel Giorno del ricordo”.

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