Giorno del ricordo, Spadaro (Lega): “Nessuno ricorda veramente cosa è accaduto” foto

Il consigliere: "Sarebbe invece molto saggio se si dicesse perché quella pulizia etnica avvenne"

“Anche quest’anno, contrariamente a quanto avviene per il giorno della Shoah, non verrà menzionato chi è stato a perpetrare il genocidio e chi ha attivamente collaborato”. Questo quanto scrive oggi (10 febbraio) il consigliere leghista di Capannori Gaetano Spadaro in occasione del Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe.

“Anche quest’anno – prosegue – la cerimonia servirà per attaccare una parte politica, come peraltro avviene in tutte le celebrazioni in Italia, mentre il loro scopo dovrebbe essere quello del ricordo. Anche quest’anno il ricordo permetterà alle disinteressate autorità di tirare discorsi ripetitivi evitando di entrare nel perché e da chi ci furono le foibe. Poco ci mancherà che non vengano definite come ‘cavità carsiche’. Definizione geograficamente corretta, ma storicamente assurda”.

Sarebbe invece molto saggio se nel giorno della memoria si dicesse perché quella pulizia etnica avvenne – scrive Spadaro – Ossia che si trattò della guerra del comunismo contro l’Italia, così come lo fu contro la borghesia, nemica primaria dei rossi ed infine fu una guerra etnica contro gli italiani. Per motivi ideologici ci fu un’attiva partecipazione dei comunisti italiani a tutti quegli avvenimenti che, a guerra finita, passarono nell’oblio. Ciò perché si trattava di mantenere un equilibrio tra l’ovest e l’est, perché si trattava di tenere buoni contatti con la Jugoslavia di Tito che aveva rotto con l’Urss ed infine per correttezza politica. Solo dopo la caduta del Muro di Berlino si cominciò a parlare di quella grande tragedia italiana e recentemente è anche stato fissato questo giorno del ricordo, del quale peraltro nessuno si ricorda: purtroppo”.

La Lega ha commemorato il giorno del ricordo oggi (10 febbraio) a Marlia.

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