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Progetto nato per educare alla natura e studiato con la consulenza del Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori e di Zero Waste Italy

Un “cucciolo” in miniatura da accudire e da portare sempre con sé. No, non è un Tamagotchi, è Minì: il progetto nato per educare alla natura e studiato con la consulenza del Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori e di Zero Waste Italy.

Nel 2021, infatti, i giocattoli virtuali degli anni Novanta lasciano posto a un’idea originale, ecologica, educativa ed incredibilmente bella: si tratta di vere e proprie microserre realizzate in materiali riutilizzabili (vetro di Murano e sughero sardo) che contengono delle minuscole piantine di cui i bambini – ma anche i più grandi – si possono prendere cura, imparando non solo le caratteristiche delle diverse piante e i loro ritmi di crescita naturali, ma anche a responsabilizzarsi. Se con il Tamagotchi l’animaletto virtuale di cui ci si prendeva cura moriva, bastava un reset per iniziare il gioco daccapo: con Mimì invece è importante curare la piantina in ogni momento. Una chicca da portare anche al collo come se fosse una collanina o come portachiavi.

Il progetto non poteva che essere presentato online questa mattina (3 marzo) in occasione della Giornata mondiale della natura selvatica alla presenza degli ideatori, Luigi e Matteo Paolicchi, di Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe, Zero Waste Italy e direttore del Centro Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori e di tutti coloro che hanno reso possibile il progetto.

La miniserra, pensate, è stata infatti realizzata da autentici mastri vetrai (Wave Murano Glass) e la base che accoglie la piccola pianta è in sughero naturale realizzato a mano da un’azienda artigiana sarda (Luxury Cork). Materiali che si adattano perfettamente al tipo di progetto, naturali e ovviamente riciclabili: il vetro inoltre è infrangibile e può essere maneggiato dai bambini senza alcun timore.

E se il progetto fino a qui sembrava essere fantastico, sappiate che c’è di più: anche se le piccole serre possono tenerle sia grandi che piccini, il progetto è partito con l’idea di educare principalmente i bambini. Per coinvolgerli di più, quindi, grazie alla collaborazione di fumettisti italiani, sono stati realizzati ben nove personaggi cartoon diversi, come i tipi di pianta disponibili per le miniserre, tenendo conto delle sembianze e delle caratteristiche di ogni varietà di piantina: sono così nati Joy, Axel, Angie, Eve, Floe, Kira, Holly, Sophie e Sue. La rocker Axel è il personaggio – e la piantina – resistente e molto spinosa mentre la dolce Eve, ad esempio, sarà estremamente delicata e inoffensiva.

Per trasmettere al meglio il messaggio educativo di cura è stato inoltre realizzato il Minì Box, dove è possibile trovare tutto il necessario per curare e fare crescere la piantina: il piattino in legno naturale per dare acqua alla piantina quando si trova nella capsula-miniserra, la pipetta in vetro per facilitare il dosaggio dell’acqua e il vasetto in fibra di cocco e la capsula di terriccio per poi invasare la piantina quando sarà cresciuta. Anche la scatola in cartone riciclabile segue la filosofia di Zero Waste: un oggetto non solo al 100% riciclabile, ma che ha uno scopo di lunga durata. Infatti questa non è una semplice scatola per “contenere un prodotto” ma è studiata per accompagnare la Minì per tutto il suo percorso di crescita, diventando così una vera e propria “casa” per la piccola pianta.

Dentro ogni confezione saranno presenti tutte le istruzioni su come usare il Minì Box e una card personalizzata dedicata alla piantina scelta con tutte le info specifiche sulla varietà scelta (tipo di pianta, provenienza, nome scientifico e cura). Infine viene proposta la linea Minì I Gioielli, vere e proprie collane che permettono di “indossare la natura”, con collane uniche realizzate dai mastri vetrai di Murano. Una volta che la piantina sarà cresciuta e non entrerà più nella serra, questa potrà infatti diventare un bellissimo gioiello di ‘moda sostenibile’.

Le minibox saranno inviate e donate anche a Greta Thumberg e Chiara Ferragni, influencer che ha sempre dimostrato di avere un’anima particolarmente sensibile.

“Il progetto – spiegano Luigi e Matteo Paolicchi – è nato ormai nel lontano 2006 e ha intenzione di trasmettere il concetto di natura attraverso un momento ludico. Il modo migliore per insegnare qualcosa è infatti quello del gioco, non solo per bambini. Quello del gioco è un momento che coinvolge e che dà la possibilità di sentirsi partecipi di qualcosa. Dopo tanti anni nel mondo delle piante abbiamo capito però che la cura di queste non va insegnata solo ai più piccoli, molti adulti sbagliano o se ne prendono cura un po’ alla ‘carlona’. Adesso c’è la possibilità di portarsi una pianta sempre dietro e di imparare, modificando e migliorando anche il nostro rapporto con la natura”.

“Naturalmente nel progetto non viene utilizzata la plastica – ha spiegato Rossano Ercolini – Anzi c’è stata un’attenta selezione dei materiali. Sono orgoglioso che un progetto del genere parta da Capannori, conosciuta ormai nel mondo per il suo coraggioso progetto di Rifiuti Zero. Questo è un piccolo ma gigantesco progetto: potremo imparare l’amore per le piante, per l’ecologia e per la vita stessa. Un concentrato di ricchezza e di bellezza che apre a molti argomenti di studio, specialmente per i bambini che impareranno anche la storia del vetro e la lavorazione del sughero”.

Per acquistare o saperne di più, ecco il sito ufficiale: https://minimini.eu/

Il video: https://www.youtube.com/watch?v=bhioogIdrDA