Quantcast

Contagi sopra soglia: Porcari, Montecarlo e Altopascio chiudono le aree pubbliche

Divieto di stazionamento in parchi e piazze. Interdetti anche giochi per bambini e panchine

Divieto di stazionamento nelle aree pubbliche, siano esse parchi o piazze. Interdetti anche i giochi per bambini e le panchine. È invece sempre consentito il transito nelle aree pubbliche, la possibilità quindi di portare fuori il cane o di uscire per fare una camminata o attività sportiva. È in sintesi questo il contenuto dell’ordinanza adottata dai Comuni di Altopascio, Porcari e Montecarlo, come ulteriore misura restrittiva per contenere la diffusione del contagio da Covid 19: l’atto entrerà in vigore domani (12 marzo), a Montecarlo e Porcari, mentre Altopascio lo renderà effettivo da sabato (13 marzo). Per tutti e tre i Comuni l’ordinanza resterà attiva fino al 21 marzo, salvo eventuali proroghe in base all’evoluzione del contesto epidemiologico.

Una decisione congiunta, assunta da Sara D’Ambrosio, sindaco di Altopascio, Leonardo Fornaciari, sindaco di Porcari, e Marzia Bassini, vicesindaco di Montecarlo, come azione comune per cercare di evitare occasioni di assembramento e di ritrovo tra i cittadini fino a quando la situazione non tornerà maggiormente tranquilla. Nei tre territori, infatti, il dato sui contagi riporta una fotografia chiara: ad Altopascio, come a Porcari e a Montecarlo il numero dei contagi è al di sopra della soglia dei 250 casi ogni 100mila abitanti sui sette giorni e si rende quindi necessario prendere ulteriori provvedimenti restrittivi.

“È una decisione sofferta per tutti, ma necessaria – spiegano D’Ambrosio, Fornaciari e Bassini – Ci sono zone del nostro territorio più soggette agli assembramenti, ci sono persone che, nonostante i numerosi richiami, nonostante le regole che tutti ormai conosciamo benissimo da un anno, continuano a fregarsene, a ritrovarsi al parco come se niente fosse, a organizzare rimpatriate nelle piazze: capiamo che le belle giornate incentivino le persone a uscire e a stare insieme all’aperto, capiamo che c’è tanta voglia di rivedere gli amici, di ritrovarsi tra famiglie e di ricostruire una nuova normalità. Oggi però il virus non è ancora sconfitto: continuiamo a farci i conti, continua a girare nelle nostre comunità e nelle nostre famiglie e continua a fare molto male. I dati ci dicono che occorre molta attenzione ed è per questo che, indipendentemente dal colore in cui si troverà la Toscana e indipendentemente dal contenuto del nuovo decreto del presidente del Consiglio del ministri, abbiamo deciso di intervenire con questa ordinanza, che serve a scoraggiare gli assembramenti e a consentire alle forze dell’ordine di controllare ancora meglio il territorio”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.