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Gig economy, Capannori propone un percorso formativo

Incontri online e tre giorni di attività per comprendere meglio il modello di lavoro sempre più diffuso tra i giovani

La Gig Economy, il modello economico basato sul lavoro a chiamata, occasionale e temporaneo, i cosiddetti ‘lavoretti’, diverso dal modello tradizionale, di prestazioni lavorative stabili e continuative, con maggiori garanzie contrattuali è sempre più diffusa anche in Italia, ma ancora non ancora dovutamente conosciuta.

La domanda più ricorrente è ‘si tratta di una nuova forma liberatoria di lavoro autonomo o di una nuova forma di sfruttamento?’ Per cercare di dare risposta al quesito e fornire informazioni su questa nuova tipologia di lavoro che interessa soprattutto i giovani, il caso più conosciuto è quello dei riders, (consegne a domicilio di cibo) e per valutarne rischi e potenzialità, il Comune di Capannori, nell’ambito del progetto Erasmus +’Entering the Gig Economy di cui è partner insieme ad altre realtà irlandesi, olandesi e spagnole, in collaborazione con Formetica e progetto Policoro ha promosso l’iniziativa La chiamavano Gig Economy, che da qui al prossimo autunno, prevede 4 incontri tematici, testimonianze di giovani giggers e 3 giorni di formazione.

“Le nuove forme di lavoro con contratti atipici quindi non stabili e continuativi, che caratterizzano la Gig Economy, sono in crescita anche nella nostra realtà, basti pensare al settore del delivery, soprattutto per quanto riguarda i giovani – afferma il vice sindaco con delega alle politiche giovanili, Matteo Francesconi -. Queste rappresentano certamente nuove occasioni lavorative, importanti per il momento delicato che stiamo vivendo, ma nascondono anche rischi per i lavoratori che si trovano ad essere meno garantiti rispetto a chi ha un lavoro stabile. Un fenomeno quindi su cui è importante puntare l’attenzione e fare informazione per preparare i giovani e la società ad affrontare le nuove realtà della Gig Economy, anche attraverso la testimonianza di chi è già un gigger. L’iniziativa che abbiamo promosso nell’ambito del progetto Erasmus + è quindi particolarmente significativa ai fini non solo dell’informazione, ma anche della formazione visto che l’istruzione e la formazione sono strutturate principalmente come un percorso che porta a impieghi stabili, e auspico che sia colta da molte persone. Vogliamo ascoltare la voce dei giovani e farla valere”.

L’iniziativa La chiamavano Gig Economy prenderà il via giovedì (22 aprile) alle 18 con l’incontro on line Il lavoro nella Gig Economy: giovani e competenze che potrà essere seguito sul canale You Tube del Comune e vedrà la partecipazione di Manuele Ulivieri, psicologo del lavoro e partner di LaborPlay.L’iniziativa proseguirà il 24 giugno (ore 18) con l’incontro Riders: l’esperienza delle consegne etiche tenuto da Giulio Sensi, comunicatore sociale e giornalista. Il terzo appuntamento in programma il 21 ottobre (alle 18) sarà dedicato al tema Giovani e nuove economie: come valorizzare i talenti a cura di Giulia Gioeli, ricercatrice e membro del comitato organizzatore di Economy of Francesco. L’ultimo incontro si terrà il 9 dicembre (alle 18) Verso una Gig Comunity. Tra rischi, potenzialità e sfide per i contesti con la partecipazione di Carlo Andorlini, docente presso l’Università degli Studi di Firenze. Per ogni appuntamento sono previste testimonianze di giovani giggers. Per iscriversi agli eventi e ricevere i materiali informativi è necessario compilare il seguente form: (clicca qui).

Il 18-19 e 21 maggio al parco scientifico di Segromigno in Monte è in programma una ‘tre giorni” di formazione sulla Gig Economy, un’esperienza di conoscenza e scambio con altri giovani europei che si svolgerà in lingua inglese.Per iscriversi è possibile inviare una mail all’indirizzo innovazionecivica@comune.capannori.lu.it.

Per informazioni; www.enteringthegigeconomy.eu; innovazionecivica@coune.capannori.lu.it, policorolucca@gmail.com.

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