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Insieme per Altopascio: “Bitume, preoccupanti le valutazioni del sindaco D’Ambrosio”

L'opposizione: "Il primo cittadino si dimentica della salute dei cittadini"

“Nella stravagante comunicazione della vittoria in Consiglio di Stato sulla vicenda del bitume, la sindaca Sara D’Ambrosio fornisce una valutazione davvero preoccupante di quello che significa per lei amministrare”. Passa così all’attacco il gruppo di opposizione Insieme per Altopascio.

“La vicenda della mancata concessione dell’impianto di bitume nel 1995 da parte della giunta Marchetti è infatti descritta in modo artificiale dalla sindaca, che raffazzona temi assolutamente non pertinenti, dimenticando però l’aspetto più importante, quello della salute sul quale il provvedimento in oggetto si impernia. E’ bene infatti ricordare a tutti che se oggi a 25 anni di distanza si parla di questa vicenda in toni non sanitari ma solo giudiziari si deve alla determinazione e al coraggio di amministratori che si impuntarono sulla scivolosa strada di un diniego a un impianto che altrove è stato autorizzato”.

“I motivi sono evidenti – affermano da Insieme per Altopascio -: grazie a questo diniego, Spianate, Altopascio e il territorio limitrofo hanno evitato di fare i conti con una fonte di inquinamento micidiale. Da parte nostra, solamente sapere che la politica amministrativa di Insieme per Altopascio ha evitato malattie e disagi alla popolazione è il più importante riconoscimento possibile. Comprendiamo anche che l’attuale maggioranza abbia dimostrato di non avere questa sensibilità. Non basta infatti fare discorsi, terreno nel quale sono sicurante ridondanti, per essere  campioni dell’ambientalismo. Infatti non si spiega in altro modo il loro comportamento per l’azienda It Risorse che si dichiara operatrice di rifiuti pericolosi e che è stata autorizzata a due passi dal centro di Altopascio oppure  la cementificazione di 44mila metri quadri di terreno agricolo a Badia sventata per una serie di prese di posizione anche della vecchia sinistra altopascese. La salute quindi non conta per D’Ambrosio e C.? Era meglio avvelenare Spianate e oggi non rischiare un risarcimento di 1,5 milioni? Che dire poi della tempistica? Una situazione nota da un anno è stata resa pubblica il giorno della presentazione di Marchetti candidato, con il chiaro obiettivo di offuscare questa presentazione, senza riuscirvi. Patetico infine l’elenco delle problematiche che D’Ambrosio e C. avrebbero ereditato. Su questo sono state fornite risposte dettagliate, ma è bene ricordarle ancora una volta, sia pure sinteticamente”.

“La situazione della discarica abusiva di Tavolaia è sotto gli occhi di tutti – sostiene Insieme per Altopascio – ed è precipitata quando l’attuale maggioranza ha acquisito l’area senza essere in grado di gestirla e lo spettacolo che offre oggi è veramente deprimente. Si continua a parlare dei soldi spesi per la piscina ma anche qui D’Ambrosio e C. dimostrano di non conoscere la situazione, perché essendo un project financing, il comune di Altopascio non ha speso una lira di progettazione né ci sono contenziosi aperti. Che dire poi della questione Diddi , la ditta che aveva in gestione il riscaldamento delle scuole ed edifici pubblici ? Per una iniziativa unilaterale della giunta d’Ambrosio dell’agosto 2016, in pratica una fattura non pagata, hanno dovuto corrispondere anche le spese legali per oltre 90mila euro, oltre alla fattura stessa. Infine, quando la sindaca parla di abusi edilizi, senza chiarire, si riferisce al fontanello costruito abusivamente dal comune e che oggi è visibile a tutti come abuso sequestrato, una delle migliori figure fatte da loro in questi anni?”.

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