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Pd di Capannori: “Un tavolo regionale per prevenire gli infortuni”

Lettera aperta dei dem ai vertici del partito regionale e nazionale

Un tavolo regionale dedicato al lavoro per evitare che incidenti come quello di Prato si verifichino di nuovo. A chiederlo con una lettera aperta è il Pd di Capannori.

“Periodicamente e quasi sempre a seguito del verificarsi di un evento particolarmente tragico – si legge nella missiva – il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro riemerge dagli abissi dell’indifferenza, scuotendo le coscienze e finendo per qualche giorno al centro della scena dei principali mezzi di informazione, per poi ripiombare, dopo la solita sequela di promesse e buoni propositi, nel nulla. In questi giorni l’evento che ha letteralmente scosso, e giustamente, l’opinione pubblica è la morte di una giovane mamma di 23 anni, Luana D’Orazio, che ha perso la vita in un tragico infortunio avvenuto lunedì scorso in una azienda tessile della provincia di Prato”.

“Ad impressionare particolarmente dell’infortunio mortale di Montemurlo – si spiega – è la disumana crudezza della dinamica, che di colpo ci ha ripiombati indietro nel tempo di cinquant’anni, quando la tecnologia non consentiva di progettare macchinari che garantissero la sicurezza dei lavoratori e tutto era basato sull’esperienza umana, che spesso però non era sufficiente ad impedire che accadesse il peggio, esperienza che a quanto si apprende sembra non appartenesse a Luana, assunta pare, come apprendista. Le indagini in corso metteranno poi in luce se il macchinario avesse eventuali carenze o irregolarità. Le morti sul lavoro sono continue, giornaliere: ieri un operaio di 49 anni è stato schiacciato da un tornio a Busto Arsizio, oggi a Bergamo il titolare di un’azienda edile di 46 anni è stato travolto da una lastra di cemento e cosi via in quello che sembra essere un fiume inarrestabile. Le statistiche sono impietose, in Italia ogni giorno muoiono di lavoro due persone. Anche nel nostro territorio le cose non vanno bene infatti la provincia di Lucca si attesta come seconda in toscana per numero di infortuni. In toscana nel trimestre 2021 sono stati registrati 10 infortuni di cui 2 in provincia di Lucca”.

“Il Partito Democratico di Capannori ritiene che la situazione sia giunta ad un livello assolutamente inaccettabile ed esprime le seguenti richieste. Chiede al Pd regionale che si attivi immediatamente per l’istituzione di un tavolo di lavoro dedicato alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, aperto a tutte le forze politiche e che a seguito di un confronto con le parti interessate(enti di controllo,magistratura, rappresentanze sindacali, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, Inail, l’Admil, ecc.) porti alla stesura,entro un termine stabilito, di un documento contenente concrete linee di indirizzo e da inoltrare agli enti di governo regionale e nazionale. Ci si dovrà muovere – aggiunge la lettera – partendo dall’approfondimento dei seguenti aspetti: criticità ed efficacia applicativa della normativa sulla sicurezza sul lavoro attualmente in vigore; efficacia ed eventuali problematiche degli enti di controllo; efficacia della formazione dei lavoratori e dei soggetti erogatori; il ruolo delle aziende e la consapevolezza delle responsabilità; le criticità dell’iter processuale sia penale che civile; la figura del consulente sulla sicurezza; i costi sociali degli infortuni e delle malattie professionali. Si chiede al Pd nazionale di sollecitare il presidente del senato Casellati perché si dia avvio ai lavori della commissione dedicata alla Salute e sicurezza sul lavoro, istituita nel 2019 e mai partita e chiede al Pd nazionale di richiedere l’introdurre nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrs) il tema della sicurezza sul lavoro. In generale, ma in un uno stato democratico ancor di più, un cittadino che perde la vita lavorando rappresenta, sempre e comunque, indipendentemente dall’età, dal sesso, dalla provenienza, il fallimento più grande, in quanto non è stato tutelato l’esercizio del diritto al lavoro, che rappresenta uno dei fondamenti sanciti dalla Carta Costituzionale”.

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