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Presunte minacce e frasi sessiste ai dipendenti, D’Ambrosio: “Mi si vogliono addossare colpe che non ho”

La sindaca sulle accuse all'ex capo di gabinetto: "Ho sempre condannato atteggiamenti violenti, offese e minacce"

Risponde sui social alle polemiche degli ultimi giorni sulle accuse di minacce e frasi sessiste ai dipendenti rivolte al suo ex capo di gabinetto nell’inchiesta per i presunti abusi edilizi nella realizzazione di un fontanello pubblico la sindaca Sara D’Ambrosio.

“Incredibile – dice – cercare di voler addossare a me colpe che non ho. Ho sempre condannato qualsiasi atteggiamento violento e qualsiasi parola di offesa o di minaccia. Li condanno ora, esattamente come l’ho fatto in passato quando ce n’è stata necessità ed esattamente come lo farò in futuro, soprattutto se il tribunale confermerà le accuse, che, tra l’altro, non ricadono su di me, ma su una persona che non lavora più nel Comune di Altopascio da un anno e mezzo, per fatti e atteggiamenti che non mi appartengono”.

“Io per quanto riguarda l’accusa a mio carico, l’abuso edilizio – dice ancora – attendo solo di capire le sorti del fontanello dell’acqua pubblica, fontanello per altro presente in tutti i comuni toscani. La questione finisce qui, altre polemiche, altre chiacchiere le lasciamo a voi. Noi, dal canto nostro, continuiamo a lavorare per far rinascere Altopascio e per fare le cose. Al servizio della comunità”.

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