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Porta a porta rifiuti igienici, Zappia chiede ancora risposte: “Quanto ci costa il servizio?”

Il consigliere: "Non solo ingenti spese di raccolta in più, ma anche rifiuti abbandonati in aumento rispetto alla situazione attuale"

Raccolta porta a porta dei rifiuti igienici assorbenti, a Capannori il consigliere comunale della Lega Bruno Zappia torna ad alzare la voce.

Il consigliere, infatti, interroga il sindaco e l’assessore di competenza sul costo del servizio: “La tariffa che il Comune tende a considerare solo positiva perché aumenta la differenziata riducendo il sacco grigio, rischia però di favorire  l’aumento dei costi – dice Zappia – ci saranno sicuramente non solo ingenti costi di raccolta in più, ma anche tanti rifiuti abbandonati in più rispetto alla situazione attuale già disastrosa”. 

“Questa amministrazione – prosegue Zappia – punta al 200 per cento di differenziata mandando a Treviso (700 chilomentri andata e ritorno 2 o 3 volte a settimana) rifiuti da sottrarre all’indifferenziato solo per vana gloria. Tanti tir in più, emissioni inquinanti dell’aria e costi per qualche punto di differenziata. Quanto ricaveremo dalla rivendita di questi rifiuti usa e getta? Quanto costa – interroga il consigliere, esigendo risposta scritta – il trasporto e lo smaltimento fino a Treviso? Considerato che un tempo a Capannori si incentivava l’uso di oggetti lavabili e anche pannolini lavabili, non ritenete che sia l’ennesimo passo indietro fatto per l’aumento cospicuo dei rifiuti a Capannori? Che ne pensa il guru Ercolino dei rifiuti zero a impatto mille di Menesini e Ciacci?”.

“La certificazione del vostro fallimento ambientale – conclude – è  rilevata dall’Ispra, organismo ministeriale che registra i dati ufficiali delle pesate di rifiuti, fuori dunque da ogni propaganda politica in favore di amici degli amici.
Basta prendere in giro i cittadini, i rifiuti degli altri comuni nelle sei isole ecologiche di Capannori non vengono mai pesati né individuati quindi – dice – Capannori può attribuirsi ancora oggi le pesate dei rifiuti differenziati provenienti da comuni”.

 

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