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Rio Leccio, affidati i lavori per la sistemazione definitiva dell’argine destro

Il sindaco Fornaciari: "Portiamo a casa un obiettivo importante"

Si avvicina l’inizio dei lavori da tre milioni di euro che metteranno definitivamente in sicurezza l’argine destro del rio Leccio a Porcari. Il 25 giugno il Consorzio 1 Toscana nord, soggetto attuatore dell’opera finanziata dalla Regione Toscana, ha perfezionato i contratti a conclusione dell’iter di gara di appalto. Sono state individuate due ditte leader nel loro settore: la Italscavi di Scandicci per le attività di movimento della terra e la Locapal di Venezia per la realizzazione e il posizionamento delle palancole.

Per fare il punto sull’avvio del cantiere che interesserà circa un chilometro di via Leccio, dal ponte della ferrovia fino a via Carlotti, la scorsa settimana il sindaco Leonardo Fornaciari e l’assessore alla sicurezza idrogeologica, Franco Fanucchi, hanno incontrato in municipio tutti i soggetti coinvolti. Per il Consorzio 1 Toscana nord hanno partecipato il presidente Ismaele Ridolfi, il consigliere dell’assemblea consortile nominato dal Comune di Porcari, Lorenzo Tocchini, e l’ingegnere Lorenzo Fontana. Italscavi era rappresentata da Dario Pratelli, mentre per Locapal era presente Alberto Toaldo, entrambi nel ruolo di direttori tecnici. La direzione dei lavori, infine, era rappresentata dall’ingegner Federico Bernardini.

“Abbiamo tutti concordato – spiega l’assessore Franco Fanucchi – sulla volontà di informare e coinvolgere i cittadini prima dell’avvio dei lavori. Nelle prossime settimane, insieme al Consorzio e alle ditte, incontreremo le persone per spiegare l’impatto che il cantiere avrà sulla viabilità e, di conseguenza, sulle loro abitudini quotidiane. Piccoli disagi che, tuttavia, una volta rinforzato l’argine, restituiranno ai porcaresi una maggiore serenità: il rio Leccio non farà più paura”.

La durata stimata dei lavori è di 200 giorni. Via Leccio sarà chiusa al traffico: potranno circolare solo i mezzi dei residenti. Le operazioni inizieranno da sud.

“Dopo l’iniziale monitoraggio e dopo aver incontrato i cittadini della zona – dice il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – le due ditte potranno avviare i lavori di scavo e di inserimento delle palancole. Lo faranno con attenzione e rispetto per l’ambiente, modalità che identifica ogni attività del Consorzio. Sarà un cantiere che durerà a lungo e che si inserisce in un’area fortemente abitata. Per questo ci impegniamo alla massima disponibilità e trasparenza verso gli abitanti per illustrare, assieme all’amministrazione comunale, il progetto e le modalità con le quali saranno effettuati i lavori ”.

Un risultato storico per Porcari, che dopo 5 anni dalla rottura in tre punti dell’argine e provvisorio posizionamento di geoblock in cemento armato, può salutare l’inizio dei lavori di risolutiva sistemazione. Commenta il sindaco, Leonardo Fornaciari: “Abbiamo unito le forze e finalmente portiamo a casa questo obiettivo cardine per la sicurezza dei porcaresi. Ringrazio la Regione Toscana e il Consorzio 1 Toscana nord per la cura dedicata al nostro territorio nella redazione di un progetto così imponente. Presto l’argine sarà in sicurezza in via definitiva e non dovremo più preoccuparci per la sua tenuta a ogni episodio di maltempo. Attendo con trepidazione l’inizio dei lavori”.

Le imprese individuate dalla gara

Italscavi, nata nel 1973 a Scandicci, è attiva dagli anni Ottanta su tutto il territorio regionale e si è specializzata in tre settori strategici: i lavori di difesa idraulica, le fognature di grosso diametro e le nuove strade. Ha preso parte alla costruzione e all’ammodernamento della Fi-Pi-Li e alla realizzazione del primo lotto della cassa di espansione Pizziconi sull’Arno, per la difesa dell’abitato di Figline.

Locapal, fondata nel 1969 a Lughetto di Campagna Lupia, in provincia di Venezia, dagli anni Settanta si è caratterizzata per l’impiego di macchinari di ultima generazione e per la costante ricerca di tecniche innovative per la locazione delle palancole. Nel 2006 ha preso parte alla realizzazione del passante di Mestre con macchine a colonna verticale.

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