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Seconda settimana nelle corti e nelle piazze di Capannori per ‘Tempi moderni – La commedia rivista’

Dalla musica etnica ai mini varietà: prosegue la rassegna ideata da Aldes per il Comune di Capannori

Da mercoledì (21 luglio) si entra nella seconda settimana di programmazione di Tempi Moderni – La commedia rivista, una rassegna di teatro, musica e danza ideata da Roberto Castello appositamente per le corti, parchi e piazzette di Capannori, in collaborazione con il Comune di Capannori e a cura di Aldes.

Primo appuntamento di questa seconda settimana mercoledì (21 luglio) nel parco del Centro Culturale Compitese di Sant’Andrea di Compito, per la sezione Il Mondo Nuovo: alle 19,30 il Dance Club, sorta di ‘aperitivo danzante’, in cui tutti, gratuitamente, mantenendo la giusta distanza, possono divertirsi a ballare insieme al suono di buona musica e sorseggiando un aperitivo. A condurre questo secondo appuntamento, Giselda Ranieri, danzatrice e coreografa, che incontrerà il pubblico, nell’insolito ruolo di dj e animatrice delle danze, introducendo sessioni di danza libera su musiche ballabili.

Dopo una pausa durante la quale ci si potrà rifocillare con cibi e bevande, alle 21,30, Jabel Kanuteh, griot del Gambia, kora e voce, e Marco Zanotti, batteria e mbira, che presenteranno brani da Freedom of Movement, un inno alla libertà di movimento e al piacere di condividere momenti di festa, temi oggi ancor più attuali dopo il lungo periodo di forzato isolamento che tutti abbiamo dovuto attraversare

Kanuteh proviene da una antica e importante famiglia di griot e per questo porta sulle sue spalle la responsabilità di essere un maestro della parola e del suo strumento, la kora. La sua storia personale parla però anche di anni passati tra la Libia e il Mediterraneo, fino ad approdare nelle Marche dove ha conosciuto Marco Zanotti, istrionico agitatore culturale abituato a coniugare ricerca e tradizione, già direttore della Classica orchestra Afrobeat e di Cucoma Combo.

Giovedì (22 luglio) e venerdì, in doppia replica alle 19 e alle 21 andranno in scena i tre mini varietà appositamente ideati e prodotti per le corti di Capannori, proposte leggere, agili, brillanti, alla portata di tutti ma anche stimolo alla riflessione, come tempi e accadimenti globali richiedono.

Le seppie e la Pasionaria (in programma giovedì alle 19 nel Giardino delle camelie, alla chiesa San Giusto di Compito, alle 21 a Cortaccia – Badia di Cantignano e venerdì alle 19 alla Corte Sari di Segromigno in Piano e alle 21 al Borgo dei Pierini, San Ginese) è uno spettacolo tratto da testi di Achille Campanile, Giovanni Guareschi e Karl Valentin, con interpretazione di Davide Arena, la musica da vivo di Stefano Giannotti, e la danza di Alessandra Moretti e Mariano Nieddu. Pot pourri di brevi testi comici novecenteschi, interventi di comicità gestuale e suite in stile libero, fatte di reminiscenze cinematografiche, musica popolare, divertissement, teatrino-cabaret, il tutto arrangiato ed eseguito su di una piccola orchestra portatile composta da fisarmonica, banjo, ukulele, armoniche e fischietti vari, pianoforte-giocattolo, oggetti sonori e percussioni.

L’Ombelico del Mondo (in scena il giovedì alle 19 nella Corte Sari di Segromigno in Piano e alle 21 nell’aia Saponati di Matraia e il venerdì alle 19 in Corte Luporini – Santa Margherita e alle 21 nella Corte Giusti Marlia) con i testi originali di Chrystèle Khodr, l’interpretazione di Caterina Simonelli, la musica dal vivo di Paolo Pee Wee Durante, la danza di Martina Auddino è un poetico e brillante mini spettacolo che tratta di quanto profonde siano le radici che uniscono le culture dei popoli che si affacciano sulle sponde del mediterraneo. In scena musica e danza liberamente ispirate alle tradizioni del sud Italia e del Medio Oriente accompagnano le parole del testo originale di Chrystele Khodr, giovane drammaturga e attrice araba residente a Beirut.

E infine Un Dante corretto bravo grazie (in scena giovedì alle 19 in Corte Luporini a Santa Margherita, alle 21 a Palazzo Pera di Capannori centro e il venerdì alle 19 al Giardino delle Camelie della chiesa di San Giusto e alle 21 alla Corte Cristo di Lammari) di e con Andrea Cosentino, con la musica di Matteo Sodini e la danza di Enrica Bravini: mini varietà, conferenza spettacolo vagamente dadaista, irriverente e stralunata tratta della dannazione delle ricorrenze (nella fattispecie di quella dell’anniversario dei 700 anni dalla morte di Dante). Si parte dalla nascita del volgare e da una parafrasi assai poco accademica dell’incipit dell’Inferno per parlare della volgarità che permea una parte importante della cultura italiana.

Il venerdì, dopo i mini varietà, seguiranno tre concerti: nel Borgo dei Pierini (San Ginese) si potrà assistere al colorito e divertente repertorio di canzoni ballabili popolari e di tradizione, a cura di Stefano Giannotti, voce, chitarra e banjo e Igor Vazzaz voce e chitarra. In Corte Giusti (Marlia) si esibiranno invece Linda Palazzolo & Pee Wee Durante, duo pianoforte e voce, che presenterà una serie di pezzi di matrice soul/rhythm&blues, intervallati da rivisitazioni a cappella di brani della tradizione blues. Nella Corte Cristo (Lammari) Matteo Sodini, batteria e Renzo Cristiano Telloli al sax alto in New Orleans second line, la joie de vivre. La Second Line è una tradizione di New Orleans che prende il nome dalla Seconda Linea, quella composta dalle persone che seguono le street band di ottoni (la Prima Linea) per godersi la musica e ballare in comunità.

Domenica (25 luglio) alle 17,30 ad Artemisia e alle 19 in piazza Aldo Moro a Capannori, è il momento dell’appuntamento per bambini e famiglie. Giungerà sui luoghi infatti l’Ape Teatrale, spettacolo presentato in collaborazione con If Prana: Marco Brinzi e Caterina Simonelli nei panni del Dottor Balanzone e di Arlecchino porteranno, con la loro Ape (quella a tre ruote) in giro per il comune di Capannori la loro reinterpretazione della commedia dell’arte.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito con prenotazione a info@spamweb.it ma gli organizzatori invitano il pubblico a contraccambiare generosamente con beni di prima necessità da immettere nel circuito della solidarietà sociale perché il teatro può anche essere modello di inclusione e di un circolo economico virtuoso.  Non saranno accettate offerte in denaro.

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