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Capannori, avanti l’iter per l’acqua pubblica

La maggioranza ha approvato la delibera che dà il via libera all’avvio del percorso che porterà alla trasformazione di Acque spa in un soggetto interamente pubblico

Il consiglio comunale nella seduta di ieri (21 luglio) ha approvato con i voti della sola maggioranza (Lega e M5S contrari, Fdi e Fi hanno abbandonato l’aula) una delibera che dà il via libera all’avvio del percorso che porterà alla trasformazione di Acque spa, società pubblico e privata che ha in concessione il servizio idrico, in un soggetto interamente pubblico per una gestione pubblica al cento per cento dell’acqua.

Il Comune è socio indiretto della società, con una partecipazione in Aquapur Multiservizi spa pari al 34,91% e, indirettamente, pari al 1,76% del capitale sociale di Acque. La delibera dà mandato ad Acquapur di partecipare insieme ad altri soci pubblici, all’iter che prevede la costituzione della nuova holding pubblica NewCo che gestirà gli atti per l’acquisizione delle quote della parte privata.

“Quella approvata in consiglio comunale è una delibera molto importante in quanto consente l’avvio ad un’operazione che trova le sue radici nel referendum del 2011 e dopo 10 anni va quindi a rispettare la volontà espressa dai cittadini a favore dell’acqua pubblica – spiega l’assessora alle partecipate Ilaria Carmassi -. Siamo favorevoli ad una gestione interamente pubblica dell’acqua perché potrà garantire un maggiore controllo da parte dei soci pubblici su un servizio essenziale per i cittadini per quanto riguarda gli indirizzi, i costi, gli investimenti e l’accessibilità all’ acqua, garantendo anche una maggiore equità. Nel 2019 si è aperto un percorso di ridiscussione degli assetti societari di Acque e di rinegoziazione dei patti parasociali e nel 2020 si è giunti ad una situazione di stallo per una mancata convergenza di intenti tra parte pubblica e parte privata. La parte pubblica ha così deciso di avvalersi del diritto di acquisto delle quote della parte privata. Per far questo sarà costituita una NewCo, dove confluiranno tutte le quote dei soci pubblici di Acque. La holding pubblica sarà solo uno strumento per realizzare l’acquisizione delle partecipazioni private in Acque. L’operazione di acquisizione risulta del tutto coerente con il possibile percorso di trasformazione del regime di affidamento del servizio idrico integrato in regime di in house providing”.

La delibera approvata dal consiglio comunale prevede anche la sottoscrizione di un patto parasociale da parte dei soci pubblici che conferiranno in NewCo le partecipazioni nella società e, quindi, anche da parte della società partecipata Aquapur, al fine di regolare sia le modalità di ingresso nella compagine di NewCo da parte dei soci pubblici che rimarranno per il momento soci diretti di Acque, che un esercizio coordinato dei diritti amministrativi nella società, il tutto nella prospettiva di una futura integrazione di NewCo in Acque.

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