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La Serpe d’Oro in concerto al Camelieto del Compitese

Stasera alle 21,30 a Sant'Andrea di Compito

Questa sera (22 luglio) alle 21,30 il gruppo folk La Serpe d’Oro si esibirà in concerto nel Camelieto del Compitese, fornendo versioni pressoché inedite, e intime, del repertorio tratto dall’ultima incisione, dal primo album (Toscani randagi, del 2017) e non solo.

Una delle realtà più interessanti dell’intero panorama folk (e non solo) italiano che, nel tempo, sempre più ha affondato le radici in territorio lucchese, grazie alla presenza di Igor Vazzaz, cantante e polistrumentista, Andrea Del Testa, mandolino e prispolo, e Fabio Bartolomei, fisarmonica, sonagliori ed elaborazioni foniche.

Il gruppo al completo consterebbe di altri tre elementi (Jacopo Crezzini, fondatore e contrabbassista; Flavio Iacopi, violinista; Daniele Ghilardi, chitarrista/percussionista), ma le esibizioni al completo sono rimandate di qualche settimana, in spazi più ampi (in zona il gruppo terrà concerti ad Altopascio, Coreglia Antelminelli, Ruota e Buti).

Di recente, è stato scritto, a proposito del loro disco in uscita Il pane e la sassata: “un mastodontico collage di folk popolare, un cantautorato di spessore culturale enorme che va ad arricchire una tradizione intramontabile” (Rockit.it), ma anche “Bello e ‘aperto’ il folk riveduto e arricchito della caustica Serpe d’Oro toscana, tra ballate, ‘rispetti’ e stornelli, filastrocche, un’incredibile citazione da Johnny Cash, una da Jannacci” (Alias, nserto culturale de Il manifesto).

Quello di stasera, dunque, sarà un concerto unico, grazie al teatro naturale che lo ospiterà e alle scelte musicali del trio. Afferma Vazzaz: “Lavorare sul repertorio dei canti popolari toscani, eludendo il rischio di una riproposizione edulcorata, bucolica o addomesticata, rappresenta un sfida da affrontare sia nell’ambito della scelta dei brani con cui confrontarsi sia, soprattutto, in ambito sonoro, nella più profonda convinzione che la musica popolare vada non conservata in senso museale, bensì saputa interpretare e, all’occorrenza, tradire proprio per cercare una ben più profonda forma di autentica fedeltà”.

Un appuntamento gratuito da non perdere (unica raccomandazione: la puntualità, e un vestiario che tenga presente del possibile ‘fresco’, che si inserisce nella serie di concerti ad animare l’estate della Piana.

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