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Termocamini e biotrituratori, ammesse a contributo a Capannori 152 domande

A breve i cittadini riceveranno il dettaglio degli incentivi erogati

In fase conclusiva le graduatorie relative al bando sugli incentivi per la trasformazione di caminetti aperti in termocamini, la sostituzione di impianti termici ad uso residenziale con impianti a minor impatto ambientale e l’acquisto di biotrituratori da parte di proprietari, affittuari e comodatari di terreni ad uso agricolo e aziende agricole quale alternativa all’abbruciamento di residui vegetali.

Per i cittadini di Capannori le domande ammesse a contributo da parte della Regione Toscana sono 152 per un importo complessivo di 491 mila euro così suddivise: 59 domande per la trasformazione dei caminetti aperti in termocamini (320 mila euro); 28 domande per la sostituzione degli impianti termici (45 mila euro); 65 domande per l’acquisto di biotrituratori (126 mila euro, graduatoria ancora provvisoria). Il bando è stato emesso e finanziato dalla Regione Toscana in seguito ad un accordo con 14 Comuni della Piana Lucchese (Lucca, Capannori, Altopascio e Porcari) e della Val di Nievole finalizzato alla realizzazione di interventi volti a migliorare la qualità dell’aria.

Dopo l’invio della graduatoria definitiva da parte della Regione, i cittadini ammessi a contributo riceveranno una comunicazione dell’ufficio ambiente del Comune con il dettaglio degli incentivi previsti, i tempi e le istruzioni per la rendicontazione. Ricevuta la comunicazione gli interessati avranno 90 giorni di tempo per realizzare l’intervento e presentare la documentazione a seguito della quale avverrà l’emissione del contributo.

“Siamo soddisfatti dell’ampia partecipazione dei cittadini a queste misure di sostegno finalizzate a migliorare la qualità dell’aria sul nostro territorio – afferma l’assessore all’ambiente, Giordano Del Chiaro –. Questo dimostra che quando gli enti competenti creano le giuste opportunità per migliorare la vita delle persone la risposta dei cittadini è sempre molto positiva. Le domande ammesse per i capannoresi sono numerose e l’importo dei contributi è consistente, trattandosi di quasi mezzo milione di euro di incentivi. Dobbiamo però anche far presente come, al momento della trasmissione delle graduatorie da parte della Regione Toscana, abbiamo riscontrato alcune prescrizioni introdotte dagli uffici regionali che potrebbero rendere più complessa la fruizione delle agevolazioni “.

In particolare, le prescrizioni introdotte dalla Regione riguardano il limite di potenza per quanto riguarda i termocamini (fino a 10 Kw) e i nuovi documenti da presentare in sede di rendicontazione. La Regione Toscana ha inoltre precisato che i contributi saranno erogati al netto dell’Iva, che rimarrà a carico dei beneficiari.

“Abbiamo immediatamente provveduto a far presente agli Uffici regionali che le linee guida introdotte per la realizzazione degli interventi ammessi e della rendicontazione delle spese non sono sempre di semplice applicazione – aggiunge l’assessore Del Chiaro -. Su un tema così importante è necessario raggiungere l’obiettivo di semplificare il più possibile l’accesso a queste importanti opportunità da parte dei cittadini e auspichiamo che ciò venga fatto. E’ comunque molto positivo l’investimento della Regione in questo ambito e riteniamo di fondamentale importanza che prosegua nell’anno in corso”.

Il bando prevede la concessione di contributi pari al 100%, al netto dell’iva, della spesa sostenuta per la trasformazione dei camini aperti in termo camini a camera chiusa. Incentivi del 100%, al netto dell’Iva, sono inoltre previsti per la sostituzione di generatori di calore alimentati a biomasse e pellet con pompe di calore di nuova fabbricazione, generatori di calore a gas metano a condensazione e generatori di calore a biomassa con classe di prestazione superiore o uguale a 4 stelle. Sono inoltre previsti incentivi, variabili dal 35% al 100%, per la sostituzione di generatori di calore a gas naturale, gpl o gasolio con pompe di calore e generatori di calore a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A. Il contributo massimo erogabile è di 8 mila euro.

L’incentivo per i privati cittadini coprirà fino al 70% del costo di acquisto del biotrituratore con un massimo erogabile di 6 mila euro, mentre l’incentivo per le aziende agricole coprirà fino al 50% del costo di acquisto con un massimo erogabile pari a 5 mila euro.

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