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Scannerini: “Rsa di Marlia, non prevalga la logica del risparmio”

Il consigliere comunale di FI: "Determinati ad andare a fondo alla questione"

“Seguiamo con interesse la vicenda dell’Rsa di Marlia. Abbiamo visto lo stato di agitazione del personale sanitario. Abbiamo letto l’articolo dei familiari degli ospiti circa le perplessità e la richiesta di chiarezza sulla qualità del servizio. Orbene abbiamo deciso di indagare sulla questione. Non è un mistero che, come gruppo, teniamo a salvaguardare la qualità della nostra Rsa di Marlia ed il benessere dei suoi dipendenti. Siamo già usciti in passato su altre questioni critiche e continueremo a farlo”.  Così Matteo Scannerini, capogruppo di Forza Italia al comune di Capannori.

“Partiamo dalla cura del benessere degli anziani – posegue -. Da quando la precedente è andata in pensione, non abbiamo più una parrucchiera. Le oss cercano quindi di supplire il mancato servizio, ma ovviamente non è uguale ad avere un professionista sul posto specializzato nel tagliare i capelli. Senza dubbio quest’ultimo è un servizio essenziale non più presente.  La fornitura di cibo è esterna da un po’ di tempo. Ovviamente la cucina interna garantiva una qualità migliore del pasto. Ma soprattutto abbiamo appreso che gli omogenizzati sono, ad oggi liofilizzati e sintetizzati sul posto tramite apposita macchina. Non sono più naturali come un tempo. Questo per una logica di risparmio.  Per quanto riguarda lo stato di agitazione, le infermiere aspettano il supplemento di personale promesso, così come dichiarato nei comunicati stampa emessi dall’attuale gestione, dal primo luglio. Nessun infermiere/a è mai arrivato/a. Abbiamo quindi sette infermieri/e in sovraccarico di lavoro che sono costretti anche a fare doppi turni”.

“Sembra inoltre – è la ricostruzione del consigliere – che il turno notturno del personale infermieristico sarà soppresso dal due agosto. Il motivo sono i lavori previsti per il trasferimento del reparto cure intermedie. Non si capisce però il nesso. Rimarrebbero quindi le Oss da sole in notturna. La conseguenza è che, in caso di emergenza, un paziente va trasferito al pronto soccorso, mancando il personale infermieristico qualificato pronto ad intervenire. Tale taglio permarrebbe fino a fine settembre.  Ciò che preoccupa di più è la totale incertezza. Tagli delle ore, ridimensionamenti, promesse attualmente mantenute diffondono pessimismo. Arriveranno i nuovi infermieri promessi a inizio luglio? Tornerà veramente il turno notturno? Aspettiamo risposte fiduciosi. Nel frattempo, continueremo a vigilare sulla qualità del servizio fornita ai nostri anziani ospiti”.

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