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Rsa di Marlia, è accordo sul piano di riorganizzazione

I sindacati mettono fine allo stato di agitazione: entro il mese torna attiva l'assistenza infermieristica 24 ore al giorno

Si chiude lo stato di agitazione del personale della Rsa Don Aldo Gori di Marlia con il raggiungimento di un accordo tra Capannori Servizi, organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) e Consorzio Zenit che hanno sottoscritto, alla presenza dei rappresentanti dei lavoratori, un Piano di riorganizzazione che consentirà di ricalibrare i carichi di lavoro e la qualità dei servizi. Il piano prevede di impiegare circa 300 ore mensili aggiuntive di assistenza per gli ospiti con gli operatori socio sanitari e di ripristinare entro il mese di settembre la copertura h24 dell’attività di assistenza infermieristica recuperando le unità di personale che nei mesi estivi hanno lasciato Casa Gori perche’ assunte dal sistema sanitario regionale.

La trasformazione di alcuni posti delle cure intermedie in posti letto per disabilità prevalentemente motoria è uno degli importanti cambiamenti condivisi dalla Capannori Servizi e dai sindacati che, accompagnati dall’amministrazione comunale che ha aperto un apposito tavolo di confronto per risolvere le criticità, hanno potuto analizzare il percorso complessivo in ogni suo dettaglio. L’obiettivo è di ricalibrare i carichi di lavoro, riorganizzando a fondo i servizi generali e aprendo il nuovo modulo motorio per un servizio innovativo che darà risposta ai bisogni dei cittadini e consentirà allo stesso tempo di mantenere i livelli occupazionali del personale invariati.

“Esprimiamo soddisfazione per il raggiungimento di questo positivo accordo che segna l’apertura di una fase nuova nella riorganizzazione dei servizi della Casa di Riposo di Marlia a favore degli ospiti, risolvendo al contempo alcune problematiche relative agli operatori – affermano l’assessore alle partecipate, Ilaria Carmassi e il presidente della Capannori Servizi, Pierangelo Paoli -. Si conclude quindi positivamente il confronto tra le parti attivato grazie al tavolo istituito dall’amministrazione comunale per trovare una soluzione condivisa alle criticità venutesi a creare durante l’estate anche a causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso. Siamo comunque disponibili a monitorare l’andamento della situazione e quindi a mantenere aperto il dialogo con le organizzazioni sindacali e i lavoratori”.

“Con la sottoscrizione dell’accordo si chiude lo stato di agitazione che si è protratto per oltre due mesi – affermano Michele Massari di Fp Cgil, Giada Bellandi di Fisascat-Cisl Toscana nord e Pietro Casciani Fpl Uil -. Come organizzazioni sindacali siamo stati impegnati costantemente nella ricerca di soluzioni che cogliessero gli aspetti fondamentali della vicenda: salvaguardia occupazionale e delle professionalità; attenuazione dei carichi di lavori diventati ormai insopportabili; tutela del benessere degli ospiti attraverso servizi adeguati. Ritenendo che l’accordo accolga positivamente tutti questi aspetti, il nostro ruolo da oggi sarà quello di vigilare con la massima attenzione il suo rispetto. La parola adesso passa ai lavoratori che abbiamo convocato per la prossima settimana in assemblea per dare loro la possibilità di esprimersi sull’intesa”.

Il piano di riorganizzazione prevede anche di intensificare gli strumenti di confronto all’interno dell’organizzazione, pure con i parenti e il territorio per favorire una conoscenza approfondita dei cambiamenti in corso e della prospettiva che Capannori Servizi sta perseguendo per la struttura di Marlia.

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