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Sociale e anziani, Marchetti: “Con noi ci sarà un assessorato alla disabilità”

Il candidato sindaco annuncia anche l'intenzione di aprire uno sportello per la terza età

Un assessorato alla disabilità e la nascita di uno sportello per la terza età. Sono solo alcune delle iniziative che il candidato sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, intende concretizzare qualora fosse eletto primo cittadino.

“Dopo avere creato, nel corso del tempo, una serie di servizi per le persone in difficoltà – afferma Marchetti -, abbiamo raccolto in questa campagna elettorale tante lamentele per come il comune di Altopascio ha assistito i suoi cittadini, a cominciare dai disabili, molti dei quali non sono stati supportati nella fase del trasporto per raggiungere i luoghi dove ricevono prestazioni sanitarie o riabilitative. Per sanare questa spiacevole situazione, istituiremo l’assessorato alla disabilità che avrà il compito di coordinare le varie azioni che interessano questi cittadini, compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’assistenza alle famiglie che hanno al loro interno situazioni di questo tipo”.

“Un progetto apposito, denominato Vita indipendente sarà destinato a persone con gravi disabilità – prosegue Marchetti -. Oltre a questo, pensando anche ai nuovi nati, verrà creato un apposito fondo per finanziare il bonus bebè a vantaggio delle famiglie e delle mamme in particolare. Dopo cinque anni in cui sono state azzerate tutte le iniziative di valorizzazione degli anziani, che per noi sono un valore assoluto, abbiamo intenzione di tornare a mettere al centro la terza età. Per loro è previsto un apposito sportello terza età che ha l’obiettivo di aiutare gli anziani e non solo loro a districarsi nella tecnologia sempre più spinta che caratterizza ormai l’erogazione di tanti servizi anche statali, dopo l’accelerazione data a questo processo dalla pandemia. Ripristineremo tutte le varie celebrazioni, come quella per i 50 anni di matrimonio, che permettono alle famiglie di stringersi ulteriormente intorno ai loro cari, e tutte le altre forme di socialità che , inspiegabilmente, sono state abbandonate”.

“E’ il caso della festa dei nonni, da noi istituita e poi abbandonata. Per noi – conclude Marchetti – sarà di nuovo un momento in cui verrà esaltata la funzione di angeli custodi della nostra società. Un patrimonio di sensibilità, conoscenza e solidarietà che non ci possiamo permettere di disperdere. Nelle nostre intenzioni, sarà esattamente il contrario. Proprio per questo colgo l’occasione per augurare a tutti i nonni una buona festa e ringraziarli, in attesa di farlo di nuovo in una giornata apposita, di tutto quello che hanno fatto e che faranno per la comunità altopascese”.

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