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Assalto alla sede Cgil, da Capannori la mozione di condanna coi soli voti della maggioranza

Il documento impegna la giunta ad aderire e intraprendere azioni per difendere i valori costituzionali

Una mozione di condanna per l’assalto fascista alla sede nazionale della Cgil e per le gravi minacce contro le sedi istituzionali del Governo. È stata approvata ieri (13 ottobre) dal consiglio comunale di Capannori coi soli voti della maggioranza dato che i gruppi di opposizione non hanno partecipato al voto.

Durante la seduta Pd, Luca Menesini sindaco, Più Capannori, Sinistra per Capannori, Popolari e Moderati e Gruppo Misto hanno così ribadito l’opportunità e l’importanza della manifestazione nazionale antifascista per il lavoro e la democrazia indetta unitariamente dai sindacati Cgil, Cisl, Uil per sabato (16 ottobre) a Roma.

“Con la regia dei caporioni fascisti di Forza Nuova (ora arrestati) è stata devastata la sede nazionale della Cgil e sono state minacciate le sedi istituzionali del Governo (palazzo Chigi) prendendo a pretesto una manifestazione organizzata dai No vax contro il green pass. Sono stati devastati negozi, operate razzie nel centro di Roma, in nottata assaltato addirittura l’ospedale Umberto Primo di Roma e occupato il pronto soccorso. L’occupazione del centro di Roma e l’assalto premeditato al sindacato più rappresentativo del mondo del lavoro – si sostiene nella mozione – è uno degli atti più gravi avvenuti nella storia democratica del nostro paese e ricorda gli anni bui del Ventennio fascista. E’ un’offesa grave ai valori della Costituzione italiana ed è una chiara strumentalizzazione del legittimo diritto a manifestare il proprio dissenso”.

Il documento evidenzia “l’ambiguità delle dichiarazioni dei partiti nazionali Fratelli d’Italia e Lega dopo i fatti accaduti a Roma che al di là di una formale condanna dei violenti finiscono per dare la responsabilità al governo e al ministro dell’interno per quanto è successo nel centro di Roma durante la manifestazione e la netta e chiara condanna di tutte le forze politiche del centro sinistra e anche di Forza Italia e l’inequivocabile posizione del Presidente della Repubblica Mattarella e del presidente del consiglio Draghi che ha definito la manifestazione di Roma un attacco al sindacato, presidio della democrazia e una intimidazione verso il Paese, da respingere con assoluta fermezza, mentre di atti eversivi ha parlato la ministra dell’interno Lamorgese che ha dato disposizioni di arresto dei responsabili per i reati commessi a Roma”.

La mozione impegna il sindaco e la giunta a inviare alla Cgil e alle altre organizzazioni sindacali la mozione di solidarietà, a far pervenire alle forze dell’ordine la solidarietà e la vicinanza per come hanno affrontato la situazione, a sostenere nelle sedi istituzionali e nell’ambito di Anci le iniziative e le normative volte a mettere fuori legge tutte le organizzazioni neofasciste oltre che ad impegnarsi per l’approvazione della legge popolare contro la propaganda e i simboli del fascismo che ha raccolto 250 mila firme e ha iniziato l’iter parlamentare. Il documento chiede inoltre al primo cittadino e alla giunta di aderire alla manifestazione nazionale indetta dalle organizzazioni sindacali sabato 16 ottobre a Roma tramite la presenza del labaro del Comune e di una folta rappresentanza istituzionale delle associazioni e dei cittadini e infine, a promuovere fra le giovani generazioni nuove iniziative volte a valorizzare e a far osservare la Costituzione ed i suoi valori fondanti.

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