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Montecarlo celebra il 4 novembre: “Non disperdiamo la lezione della storia”

Il vicesindaco Marzia Bassini ricorda il sacrificio del milite ignoto: "Attraverso il ricordo rinnoviamo oggi quei valori di libertà, democrazia e fratellanza"

È stato il vicesindaco di Montecarlo, Marzia Bassini, a guidare ieri (7 novembre) le celebrazioni a Montecarlo per il giorno dell’unità nazionale e delle forze armate.

“Il 4 novembre 1918 – ha ricordato – con l’armistizio firmato a Villa Giusti, si concludeva la Grande Guerra, ponendo fine ad un lungo periodo di conflitto che aveva sconvolto l’Italia e l’intera Europa, con il coinvolgimento di oltre cinque milioni combattenti, militari e civili, uomini e donne, in nome dell’unità nazionale. Oggi siamo qui, davanti al monumento ai caduti ed alla lapide commemorativa, a celebrare tutti coloro che hanno dato la propria vita per quell’ideale. Perché dal passato non possiamo che imparare, per non disperdere la lezione della storia che abbiamo il dovere di trasmettere ai nostri figli ed alle generazioni che resteranno dopo di noi, perché la conquista della libertà e della pace si consolida ogni giorno, nelle nostre famiglie, sui luoghi di lavoro, nei luoghi della politica, attraverso il comportamento di ognuno di noi”.

“Il 4 novembre però non è solo il ricordo dei caduti – ha proseguito – memoria che il tempo non cancella, è anche la celebrazione della giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, un’occasione che esprime la vicinanza della nostra collettività alle forze armate, da sempre impegnate a garantire la pace, la sicurezza e la democrazia, non solo in Italia, ma nel mondo. A tutto ciò, quest’anno si aggiunge la celebrazione del centenario della traslazione e della solenne tumulazione del milite ignoto, nel sacello dell’altare della patria, in omaggio al sacrificio di tante vite italiane perdute nei conflitti armati, diventando in tal modo simbolo di pace e di fratellanza universale e assumendo un significato di altissimo valore per tutta l’umanità”.

Proprio al milite ignoto – ha concluso – il consiglio comunale di Montecarlo ha deliberato il 29 giugno scorso, il conferimento della cittadinanza onoraria, così come hanno deciso di fare anche migliaia di altri comuni italiani. Attraverso il milite ignoto, e tutto quello che rappresenta, noi rinnoviamo oggi, quei valori di libertà, democrazia e fratellanza, che ci uniscono e ci rendono parte di una comunità”.

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