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Porcari, tornano i buoni spesa a sostegno delle famiglie più fragili

Per richiedere il sussidio ci sarà tempo fino al 22 novembre

Tornano a Porcari i buoni spesa per le persone e i nuclei familiari più fragili anche a causa del prolungato stato di emergenza sanitaria. Sono circa 17mila gli euro trasferiti dallo Stato al fondo di solidarietà alimentare del Comune e fino al 22 novembre sarà possibile presentare domanda all’ufficio protocollo, solo previo appuntamento telefonico allo 0583.211856, compilando il modulo allegato all’avviso pubblicato nella sezione sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici sul sito istituzionale dell’ente (www.comunediporcari.org).

“Abbiamo ascoltato le difficoltà reali dei cittadini – spiega Lisa Baiocchi, assessora alle politiche sociali – e abbiamo cercato di identificare i parametri più equi per rimuovere, per quanto possibile, le differenze generate dal reddito. Una boccata d’ossigeno che non rimane isolata ma si inserisce in un sistema solido di misure a sostegno della persona, come il contributo per pagare l’affitto o le utenze domestiche che, a breve, sarà rinnovato”.

I buoni spesa saranno spendibili negli esercizi commerciali e nelle strutture di grande distribuzione alimentare di Porcari che hanno aderito all’iniziativa, riportati sui voucher stessi, e avranno il valore di almeno 150 euro. È questo infatti il contributo previsto per i nuclei composti da una sola persona: per ogni componente della famiglia in più, si sommeranno 50 euro. E quindi: 200 euro per nuclei di due persone, 250 euro per nuclei di tre persone, 300 euro per nuclei di quattro persone, 350 euro per nuclei di cinque persone, 400 euro per nuclei di sei persone e via dicendo.

Potranno essere acquistati con i buoni soltanto prodotti alimentari e beni di prima necessità per l’igiene personale, compresi pannolini, assorbenti e pannoloni, e per la pulizia della casa. Restano esclusi tutti gli alcolici.

Ciascun nucleo familiare può presentare una sola domanda corredata da un’autocertificazione che attesti la condizione di difficoltà. Nello specifico, i nuclei composti da una o due persone non dovranno superare la soglia di 1030 euro di introito economico mensile; 1545 euro è invece il tetto mensile stabilito per nuclei di tre persone e 2060 euro quello per i nuclei di quattro persone; infine, famiglie di 5 o più componenti non dovranno superare i 2575 euro di entrate mensili. Al verificarsi di queste condizioni, dovrà associarsi un ulteriore parametro: la somma del saldo al 31 ottobre dei conti correnti bancari o postali intestati alle persone del nucleo familiare non superiore a 6000 euro.

A parità di requisiti sarà data priorità d’accesso alle misure di solidarietà alimentare a coloro che non percepiscono già altri contributi pubblici, come per esempio il reddito di cittadinanza, la disoccupazione Naspi, l’indennità di mobilità o la cassa integrazione guadagni.

L’ammissione o l’esclusione dall’assegnazione dei buoni spesi sarà comunicata per telefono o via email, all’indirizzo indicato sulla domanda. I buoni spesa cartacei saranno consegnati agli interessati dal servizio interventi alle persone di via Roma 121 secondo un calendario di appuntamenti fissati dagli uffici. Per informazioni ulteriori e chiarimenti i cittadini possono contattare i numeri 0583.211883 o 0583.211880 dalle 9 alle 13 tutti i giorni da lunedì a venerdì. Il martedì e il giovedì, nella stessa fascia oraria, risponde anche lo 0583.211899.

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