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Alla Pieve di Capannori al via un doppio appuntamento in musica

Si parte sabato (11 dicembre) alle 21 con gli Stereo-Tipi

Doppio appuntamento alla Pieve di Capannori con i concerti promossi da Musiczone in collaborazione con il Comune nell’ambito del cartellone di eventi natalizi Natale è festa a Capannori.

Si parte sabato (11 dicembre) alle 21 con gli Stereo-Tipi Choir Ensemble che con il pianista Massimo Salotti eseguiranno Misa Tango di Martín Palmeri, un brano che si ispira alle origini del tango tradizionale argentino e anche al tango nuevo, il cui grande esponente fu Astor Piazzolla. Sei movimenti classici della messa cantata in latino: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei. Un brano suggestivo ed emozionante, messo in luce dal lavoro di ricerca sonora portato avanti dall’intesa tra Massimo Salotti e il gruppo vocale degli Stereo-Tipi.

Gli Stereo-Tipi sono un gruppo vocale toscano la cui passione per la musica corale e una grande amicizia li ha portati a condividere esperienze, capacità e professionalità. Nonostante una predilezione per la musica polifonica rinascimentale, il ventaglio di opere eseguite dal gruppo in più di vent’anni di attività è molto vario: concerti in stile polifonico, collaborazioni con svariate formazioni di tipo classico, pop, rock e etnico, con maestri illustri e artisti eclettici lo hanno reso vivo e dinamico. Sempre nella serata dell’11 dicembre saranno anche presentati alcuni brani di Ariel Ramirez tratti da Navidad Nuestra.

Sabato 18 dicembre alle 21 è invece in programma il concerto Simchà una festa ebraica che sarà eseguito da Enrico Fink & i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo: Mariel Tahiraj (violino) Gianni Micheli (clarinetto e clarinetto basso) Massimo Ferri (chitarra, bouzouki) Massimiliano Dragoni (salterio e percussioni). Enrico Fink, da anni una delle voci principali del mondo ebraico italiano, insieme al nucleo storico dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, che da anni racconta l’Italia delle mille culture, delle minoranze e delle differenze, propongono in una veste trascinante e coinvolgente un viaggio nelle tante anime della musica ebraica – dalle danze klezmer ai canti italiani per le feste ebraiche, canti che raccontano una lunga storia di interazione e scambio con le tradizioni popolari e colte italiane ma che mantengono una identità e un carattere tutto loro. L’ingresso ai concerti è gratuito ed è necessario il green pass.

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