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Colonie feline, da Capannori un fondo per supportare le associazioni animaliste

A breve l'avviso pubblico per trovare veterinari disposti a sottoscrivere una convenzione con il Comune per le sterilizzazioni

Un fondo ad hoc per supportare la sterilizzazione delle colonie feline sul territorio. È questa l’iniziativa messa in atto dal Comune di Capannori per andare incontro alle diverse associazioni che hanno esposto i problemi nel portare avanti questo tipo di operazione sui gatti a causa della lentezza di una burocrazia che non riesce a stare al ritmo delle necessità esistenti.

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A farsi carico della questione è stato l’assessore alla tutela degli animali Giordano Del Chiaro che già sta lavorando al percorso per poter dare un supporto a trecentosessanta gradi ai tanti volontari che, nelle mille difficoltà, svolgono una funzione importante per evitare il crearsi di situazioni igienico-sanitarie rischiose anche per le persone.

“Stiamo dalla parte delle associazioni animaliste – dice l’assessore Del Chiaro – che ringrazio di cuore per il gran servizio che fanno alla comunità. Vogliamo aiutarle anche sul fronte delle sterilizzazioni delle colonie feline, e per farlo avremo bisogno della loro collaborazione e di quella dei veterinari della Piana di Lucca. A breve, infatti, faremo un avviso pubblico per trovare veterinari disposti a sottoscrivere una convenzione con il Comune di Capannori e occuparsi loro di queste sterilizzazioni, utili a evitare il diffondersi del randagismo e situazioni di scarsa igiene sul territorio. Come ente, oltre a fare una convenzione con gli studi veterinari, contribuiremo al progetto perché possa poi camminare da solo. Devo confessare che dopo la decisione della Regione Toscana di riconoscere le colonie feline anche su aree private aperte al pubblico (come le corti lucchesi) mi aspettavo che la situazione migliorasse, e invece bisogna constatare che la burocrazia complica parecchio le cose, mettendo in difficoltà le associazioni animaliste. E’ necessario pertanto che la Regione metta mano a questa situazione, snellendo le procedure legate alla Asl e permettendo a chi fa un servizio per amore degli animali di farlo sentendosi affiancato e non contrastato. Gestire le colonie di gatti è un’azione volta al benessere degli animali ma anche al benessere delle persone. E’ quindi un tema da affrontare con serietà e in collaborazione”.

Nei prossimi giorni, quindi Del Chiaro metterà appunto i dettagli del percorso insieme alle associazioni animaliste stesse, per poi coinvolgere i veterinari del territorio.

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