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Capannori, verso la raccolta porta a porta anche dei rifiuti tessili

Si progetta anche un centro per il trattamento dei prodotti assorbenti

Riciclo dei prodotti assorbenti, come pannolini e pannoloni attraverso un apposito centro di trattamento da realizzare a Capannori e raccolta porta a porta dei rifiuti tessili. Questi i due principali progetti a cui l’amministrazione Menesini sta lavorando, in collaborazione con Ascit ed il Centro di ricerca rifiuti zero, candidandosi anche ai bandi del Pnrr, con l’obiettivo di avvicinarsi ulteriormente al traguardo del 100% di raccolta differenziata. Un’operazione che trova un riscontro oggettivo anche da una recente analisi a campione condotta da Retiambiente e Ascit su richiesta della Regione Toscana su una partita di rifiuti indifferenziati di provenienza domestica. Dall’indagine emerge infatti che ben il 65% della frazione indifferenziata è costituito da prodotti assorbenti, mentre il 14% è rappresentato da rifiuti tessili, in particolare indumenti.

“I risultati di questa indagine sono molto indicativi ed utili per individuare le azioni da mettere in campo per proseguire nel percorso verso l’obiettivo Rifiuti zero – afferma l’assessore all’ambiente Giordano Del Chiaro -. Lo studio infatti conferma che nel sacco del non riciclabile si trovano per lo più pannolini e pannoloni insieme ad un quantitativo non trascurabile di abiti e tessuti che ancora sfugge alla raccolta dedicata. Il percorso già intrapreso si svilupperà quindi adesso su due direttrici principali. Da una parte stiamo lavorando per candidare Capannori presso il Ministero della transizione ecologica ad ospitare una piattaforma di riciclo dei prodotti assorbenti che consenta di separare carta, plastica e Sap (prodotto assorbente) ed evitare così l’invio in discarica di questo genere di prodotti. Dall’altra, insieme ad Ascit, stiamo organizzando un sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti tessili che ci permetta di intercettare tutte le tipologie di indumenti e tessuti e di avviarli al riciclo. Allo stesso tempo prosegue la collaborazione con alcune realtà locali come ‘Daccapo’ e ‘Lillero’ per incentivare il riuso degli indumenti ed immetterli anche nel circuito di solidarietà e del baratto. Il 2022 sarà quindi un anno fondamentale per abbattere ulteriormente la quantità di rifiuto non riciclabile prodotto sul territorio al fine di tagliare quanto prima il traguardo ‘Rifiuti Zero’ “.

Secondo i dati forniti da Ascit sulla raccolta dei rifiuti emerge che nel 2021 è aumentata la raccolta differenziata dei rifiuti Raee (apparecchiature elettriche ed elettroniche). La quantità conferita per questo genere di scarti negli appositi contenitori presenti alle isole ecologiche e in alcuni punti del territorio è infatti passata da 347 tonnellate del 2020 a 414 tonnellate dello scorso anno.

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