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Ucraina, Pd Capannori: “Si moltiplichino gli sforzi per cessare il conflitto”

Bertolucci: "E' necessario promuovere forti iniziative del governo italiano tese al concretizzarsi di spiragli per una grande iniziativa diplomatica che coinvolgendo i partner europei"

Il Partito Democratico di Capannori nei giorni scorsi si è riunito per confrontarsi sulle problematiche legate all’acuirsi della guerra in Ucraina.

“Forte ed unanime è stata la condanna per l’invasione di questo territorio da parte della Russia di Putin – scrive il segretario Pd di Capannori Antonio Bertolucci – così come totale è stata la solidarietà espressa verso le donne e gli uomini ucraini costretti a vivere una situazione drammatica per il solo fatto di voler difendere il loro diritto alla libertà ed all’autodeterminazione. Grandissima preoccupazione è stata espressa sia per le ricadute economiche negative che si stanno abbattendo sulle economie dei nostri paesi che faticosamente stavano provando ad uscire dal disastro della pandemia, sia per le drammatiche conseguenze che un espandersi delle vicende belliche potrebbero avere a livello globale”.

“A tal fine – prosegue il Pd – l’assemblea rivolge un invito al segretario nazionale del Partito democratico affinchè, oltre al rispetto degli impegni presi a livello europeo per gli aiuti da inviare al popolo ucraino, si impegni con determinazione (anche al fine di rispettare pienamente i valori contenuti nell’art. 11 della nostra costituzione) a promuovere forti iniziative del governo italiano tese al concretizzarsi di spiragli per una grande iniziativa diplomatica che coinvolgendo i partner europei, sappia porre fine alla guerra e sappia gettare le basi per una conferenza che possa ridisegnare nuovi equilibri capaci di ridare a tutti la garanzia di stabilità e pace così come auspicato anche nell’intervento del presidente Mattarella al Consiglio d’Europa del 27 aprile scorso”.

Il Pd di Capannori chiede inoltre agli organismi dirigenti nazionali “di moltiplicare gli sforzi per evitare che l’invasione dell’Ucraina e le azioni necessarie per la sua difesa, si trasformino in strumento di ricerca di nuovi equilibri mondiali, cercati con le armi anziché con il dialogo; di identificarsi, in questi momenti complicati, come quella forza politica che spinge con determinazione verso una grande autonomia dell’Europa nello sviluppare azioni capaci di unire i popoli nel rispetto delle diversità ma anche dei valori che stanno alla base della sua idea di “mondo nuovo”, capace di garantire alle nuove generazioni fiducia e speranza nel futuro”.

“Le guerre sono sempre portatrici di violenze, lutti e devastazioni in qualsiasi parte del mondo esse si combattano – aggiunge Bertolucci – In ogni guerra muoiono civili inermi ed innocenti siano essi donne anziani o bambini. I conflitti non sono mai determinati dalle scelte dei popoli, ma sono sempre oggetto di decisioni presi dai vertici e che pertanto non è corretto considerare i cittadini responsabili delle violenze inaudite che questi comportano. Il sistema dei media e dei social ai nostri giorni – conclude – ricopre un ruolo determinante per l’orientamento delle opinioni in tempo di guerra, e che pertanto grandissima è la responsabilità di chi gestisce gli organi di informazione per garantire la dovuta correttezza ed imparzialità”.

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