A Capannori al via il tour nelle frazioni per incentivare il compostaggio domestico

Si parte da Guamo e Vorno. L'obiettivo è quello di incentivare questa pratica grazie alla quale viene ridotta la quantità di organico da trasportare in impianto, con conseguenti benefici economici ed ambientali

A partire dal prossimo 25 giugno prenderà il via dalle frazioni di Guamo e Vorno un tour nei paesi del territorio, promosso dal Comune di Capannori insieme ad Ascit, per incentivare la pratica del compostaggio domestico.

L’assessore all’ambiente Giordano Del Chiaro e il presidente di Ascit Alessio Ciacci insieme ad alcuni operatori incontreranno i cittadini dei vari paesi, secondo un calendario che sarà reso noto nei prossimi giorni, per sensibilizzarli all’uso della compostiera domestica, offrendo anche un’opportunità di formazione per il suo utilizzo. Nel corso di queste iniziative, che si svolgeranno all’aperto in alcuni punti centrali dei paesi, i cittadini potranno anche aderire alla pratica di compostaggio domestico firmando l’apposito modulo e ricevere subito la compostiera.

L’obiettivo è quello di incentivare questa buona pratica, grazie alla quale viene ridotta la quantità di organico da trasportare in impianto, con conseguenti benefici economici ed ambientali. L’utilizzo della compostiera domestica è vantaggioso per le famiglie perché consente di beneficiare in generale di uno sconto del 30% sulla parte variabile della tariffa rifiuti. Inoltre, come prevede il nuovo regolamento per l’applicazione della tariffa corrispettiva di gestione dei rifiuti urbani recentemente approvato dal consiglio comunale, chi pratica il compostaggio domestico e ha anche in dotazione il bidone del verde avrà il servizio di ritiro del verde gratuito e uno sconto del 10% sulla parte variabile della tariffa.

Tra giugno e luglio Comune e Ascit realizzeranno anche incontri pubblici nelle frazioni, in fase di calendarizzazione, per dar vita ad un confronto con i cittadini sulle novità che riguardano la raccolta ‘porta a porta’ e, in particolare, l’introduzione dal prossimo 1° luglio, della raccolta domiciliare sperimentale dei rifiuti tessili e di nuove regole per le famiglie che usufruiscono del ritiro del verde. Dal 1 gennaio 2023 saranno inoltre introdotte novità anche per chi fa il compostaggio domestico. Tutte le nuove regole sono già puntualmente indicate nelle bollette che stanno arrivando in questi giorni ai cittadini.

“Con questa nuova iniziativa vogliamo sensibilizzare sempre più la cittadinanza all’uso della compostiera domestica sfatando la convinzione piuttosto diffusa che fare l’autocompostaggio domestico sia complesso, che serva molto spazio a disposizione e che crei cattivi odori – spiega l’assessore all’ambiente, Giordano Del Chiaro -. In realtà grazie anche a nuove tecniche, come ad esempio il lombricompostaggio per il quale abbiamo realizzato un apposito progetto, praticare oggi il compostaggio domestico risulta piuttosto semplice e non richiede la disponibilità di grande spazio. Attualmente le famiglie capannoresi che fanno il compostaggio domestico sono 3.100. Il nostro obiettivo è far sì che almeno 7mila famiglie di Capannori utilizzino questa buona pratica, così come previsto anche dal Piano di azione comunale per l’economia circolare che andremo ad adottare. Una buona pratica che consente di ridurre sensibilmente la quantità di scarti organici da conferire agli impianti, con conseguenti benefici ambientali ed economici, ma anche di assicurare vantaggi a coloro che la adottano, ossia uno sconto sulla parte variabile della tariffa e il diritto ad usufruire del ritiro del verde gratuitamente. Nei mesi di giugno e luglio inoltre realizzeremo incontri nei paesi per confrontarci con i cittadini sulle novità che interessano la raccolta ‘porta a porta’”

“Il compostaggio domestico, che Ascit assieme ai Comuni serviti promuove da anni su tutto il territorio, è sicuramente la pratica più ecologica per la gestione dell’organico sia per il risparmio di emissione nei trasporti sia per l’apporto immediato di sostanze organiche preziose per il terreno – afferma il presidente di Ascit, Alessio Ciacci – Personalmente non ho mai conferito una sola volta l’organico al servizio di raccolta e sono molte, nel nostro territorio, le utenze che potrebbero avviare questa buona pratica ambientale. È un ritorno alle buone abitudini del passato che i nostri genitori o nonni hanno sempre praticato quotidianamente”.

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