Paganico, il Gruppo Fratres sistema l’area della sagra: ma si attendono ancora le autorizzazioni foto

L'evento annuale, sospeso per la pandemia, non si terrà. Ma si cerca di fare in tempo per la festa dell'Assunta, patrona del paese

Esponenti del Gruppo Donatori Sangue Fratres di Paganico, che da molti anni organizzano la Sagra del Tagliarino sono impegnati nella pulizia dell’area dove, proprio in questo periodo, si svolgeva la manifestazione.

Ma si dicono profondamente rattristati e delusi: “Nel nostro paese – dice il consiglio direttivo del Gruppo donatori di sangue Fratres Paganico – siamo abituati a discore pogo e fa’ di fatti (in vernacolo, ndr). La vedete questa area abbandonata; bene sono tre anni che non effettuiamo la Sagra, per due anni ce lo hanno impedito i problemi legati alla pandemia e quest’anno che sembrava si potesse ripartire, il nostro entusiasmo è stato tarpato dalla mole di lavoro necessaria per rendere la struttura funzionale alla manifestazione. I bagni sono fatiscenti, quindi era necessario un grosso impegno economico per riattivarli con il rischio di risultare essere un lavoro inutile, visto che presto come promessoci si dovrebbe cominciare a realizzare un progetto che da anni ci viene ventilato, dall’amministrazione comunale, quando sui social e quando sulla stampa ma di concreto ancora nulla”

“Quest’anno il 15 agosto, per Santa Maria patrona del paese – prosegue il direttori – ricorre la festa del triennale che prevede oltre alle cerimonie religiose tutta una serie di manifestazioni collaterali che hanno lo scopo di fare partecipare la comunità tutta a spettacoli, attività ludiche per ragazzi, serate conviviali etc. Tutto questo necessita di spazi. Abbiamo chiesto, quindi, all’amministrazione comunale l’autorizzazione provvisoria per accedere all’area, che stiamo abusivamente pulendo. Lo stato di abbandono è evidente. Sono tre mesi che aspettiamo una risposta: a onore del vero gli amministratori si sono sempre, a parole, dimostrati disponibili. Il risultato però è evidente siamo ancora in alto mare e senza le dovute autorizzazioni.  dducono, ahimè, burocratismi che ostacolano la loro volontà. Facile trincerarsi dietro il paravento della burocrazia”.

“Allora Paganico – conclude la nota – si rimbocca le maniche e provvede a rimetter in ordine uno spazio che reputa le debba essere concesso se non altro per averlo realizzato con molti anni di duro lavoro e sacrifici economici”.

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