Incompatibilità con l’incarico in un’altra azienda, Ciacci decade dalla presidenza di Ascit

Ieri la comunicazione dell'Anac, l'ormai ex numero uno ha comunicato la decisione a Retiambiente e sindaci

Incompatibilità con l’incarico di amministratore unico di Cermec a Carrara, decade il presidente di Ascit Alessio Ciacci. Questa la decisione, comunicata ieri sera (28 giugno) da Anac al numero uno dell’azienda dei rifiuti di Capannori che oggi ha informato i sindaci e Retiambiente, socio di maggioranza, con una lettera.

“Prima della mia nomina, nel dicembre 2019 – ricorda Ciacci – approfondimmo alcuni aspetti problematici in relazione alla mia nomina come presidente Ascit, ovvero il tema di una possibile incompatibilità tra il mio ruolo da amministratore di un’altra azienda in Toscana, Cermec Spa, e la presidenza Ascit. Gli approfondimenti normativi sembrarono tranquillizzarci poiché in caso di assenza di deleghe gestionali al sottoscritto, non pareva sussistere un problema di incompatibilità. In Ascit infatti, storicamente, al presidente non sono assegnate deleghe gestionali, ma solo al direttore generale. Questo tema delle deleghe è stato poi esaminato da Anac che ha invece interpretato un suo diverso avviso, in ordine alla lettura dello statuto, che nel frattempo è stato modificato in assemblea, e di deleghe assegnate al direttore, considerate di scarsa entità e che pertanto fanno ricadere sul consiglio di amministrazione gran parte dell’attività di gestione aziendale. Pertanto Anac, in una nota pervenuta nella giornata di ieri, ha rilevato invece l’inconferibilità e pertanto la mia contestuale ed immediata decadenza da presidente”.

“L’azienda, che nel frattempo può continuare ad operare con l’attuale Cda, nelle prossime settimane, assieme alla capogruppo – dice Ciacci – farà approfondimenti e le valutazioni del caso per capire come affrontare questa situazione. Adempierò naturalmente a tutte le implicazioni della determina Anac, riservandomi anche di intraprendere le azioni a mia tutela, che riterrò più opportune, indipendentemente da quali saranno le conclusioni di tali approfondimenti ci tengo a ringraziare profondamente e sinceramente la capogruppo, tutti i sindaci, gli amministratori, i dipendenti, i collaboratori per il bellissimo percorso che in questo anno e mezzo abbiamo condiviso per migliorare continuamente la qualità dei servizi, la sostenibilità ambientale e le prospettive aziendali”.

“Per la prima volta, nel contesto lavorativo – commenta – mi sono commosso nel leggere la nota di Anac perché mi sentivo molto legato al lavoro che con il direttore, il cda e la capogruppo stavamo facendo per far crescere Ascit e mi spiace lasciare così presto questo bel percorso. In questo anno e mezzo l’azienda, grazie alla proficua collaborazione con la capogruppo, i Comuni e tutti i dipendenti, ha fatto importanti passi in avanti, esteso servizi a nuovi Comuni, aumentato il personale dipendente, aumentato ulteriormente le raccolte differenziate, sviluppato importanti progettualità impiantistiche ed avviato importanti percorsi di formazione interna, attività che proseguiranno per far crescere Ascit, migliorando continuamente i servizi e la sostenibilità ambientale”.

“Grazie di nuovo per l’onore che mi è stato concesso – conclude – e per il lavoro che abbiamo condiviso, Ascit è stata la mia più bella esperienza lavorativa e sarò sempre legato affettivamente ai suoi sviluppi”.

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