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Erba alta in via Scatena a Santa Margherita, Zappia: “Inaccettabile”

Il consigliere di Capannori Cambia torna all’attacco: “Mancanza di manutenzione triste leitmotiv su tutto il territorio di Capannori”

“È una scena che ha dell’incredibile, eppure è la cruda realtà di via Scatena a Santa Margherita, nel cuore di Capannori. Come testimonia inequivocabilmente la foto, qui non si parla di semplice erba alta, ma di una vera e propria giungla che soffoca la via. Un bambino potrebbe letteralmente sparire in questa fitta vegetazione, un pericolo inaccettabile per una strada che, ci viene segnalato, è tutt’altro che isolata”. Così il consigliere comunale di Capannori Cambia, Bruno Zappia.

“Ma l’incuria non si ferma qui – prosegue Zappia – Questa non è una zona remota e dimenticata, bensì un’area frequentata di Capannori. E la domanda sorge spontanea, l’amministrazione comunale intende forse trasformare le nostre strade in savane? Sembra che l’unica “soluzione” prevista sia una sporadica rasatura in occasione di eventi e concerti, relegando i residenti a convivere con questa vergognosa situazione per il resto dell’anno. Questa non è una problematica isolata, ci viene segnalato con indignazione. Sembra che l’erba alta e la mancanza di manutenzione siano un triste leitmotiv su tutto il territorio di Capannori. Oltre al degrado estetico e al senso di abbandono, questa situazione mina la sicurezza stradale. La visibilità è ridotta, i margini delle strade sono invasi, creando potenziali pericoli per automobilisti, ciclisti e pedoni”.

E con l’arrivo della stagione calda, la preoccupazione cresce – conclude il consigliere – Questa vegetazione incolta diventerà inevitabilmente rifugio per animali di ogni tipo, aumentando il rischio di incontri indesiderati e potenzialmente pericolosi. È inaccettabile che i cittadini di Capannori debbano convivere con una tale trascuratezza. L’amministrazione ha il dovere di garantire la sicurezza e il decoro del territorio in modo costante e non a intermittenza. Chiediamo interventi immediati e una programmazione seria e continuativa per la manutenzione del verde pubblico. Non possiamo tollerare che la nostra Capannori si trasformi in una “giungla” a cielo aperto, ostaggio dell’indifferenza e della superficialità. È ora di “scatenare” la voce dei cittadini e chiedere conto di questa inaccettabile situazione”.