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Zappia (Capannori Cambia): “Grave la bocciatura in Consiglio della mozione sulla parità di genere al Consorzio di bonifica”

Il consigliere di opposizione: “Non possiamo permetterci di accettare la mancanza di candidature femminili come una giustificazione”

Ieri sera (26 maggio) in consiglio comunale è stata bocciata la mozione presentata dal consigliere Bruno Zappia sulla parità di genere nel consorzio di bonifica.

“Questo episodio, unito alla questione delle nomine dirigenziali nel nostro Comune – dice il consigliere di opposizione – solleva interrogativi profondi sulla reale volontà di questa amministrazione di promuovere una società equa e inclusiva. Nel caso delle nomine dirigenziali, comprendo le spiegazioni del sindaco riguardo alla scarsità di candidature femminili. Tuttavia, mi chiedo: sono state intraprese tutte le azioni necessarie per incentivare e sostenere la partecipazione delle donne? Sono state esplorate tutte le possibilità per garantire una selezione equilibrata? Non possiamo permetterci di accettare la mancanza di candidature femminili come una giustificazione per perpetuare squilibri di genere. Ancor più grave è la situazione nel consorzio di bonifica. La mancata elezione di una donna nel direttivo e la bocciatura della mozione sulla parità di genere dimostrano una chiara e preoccupante sottovalutazione del ruolo e del valore delle donne. La voce delle donne è stata zittita, e questo è inaccettabile”.

“Non possiamo permettere – prosegue – che vengano utilizzati due pesi e due misure. Se nel Comune si sottolinea l’importanza di considerare le candidature femminili, perché nel consorzio di bonifica si è agito in modo diametralmente opposto? Esprimo la mia più ferma disapprovazione nei confronti delle nomine effettuate nel consorzio di bonifica. La mancanza di donne nel direttivo è una chiara violazione del principio di parità e un segnale negativo per tutta la comunità. Chiedo che questa amministrazione prenda una posizione netta e chiara a favore della parità di genere, intraprendendo azioni concrete per correggere questi squilibri e promuovere una cultura di inclusione e rispetto”.

“La parità di genere non è un’opzione, ma un diritto fondamentale – conclude – Non possiamo permettere che la nostra comunità arretri su questo fronte. Chiedo a tutti i consiglieri di unirsi a me nel condannare questi episodi e nel lavorare insieme per costruire una società più giusta e paritaria”.