Logo
La Porcari che vogliamo e Baldini (Lega): “Su Salanetti l’amministrazione di Porcari dà ragione ai comitati”

La capogruppo Pisani: “Noi da sempre con i cittadini”. Il consigliere regionale: “Fornaciari dovrebbe sfilare con la cenere sul campo”

Riguardo alla realizzazione dell’impianto di Salanetti si sono esposti Barbara Pisani, capogruppo di La Porcari che Vogliamo, a margine dell’assemblea organizzata dal sindaco Fornaciari ieri (27 maggio)  e il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Baldini.

“Accogliamo con favore – commenta Pisani – la notizia che l’amministrazione comunale di Porcari sarebbe finalmente disposta ad unirsi alla mobilitazione dei cittadini e dei comitati contro la realizzazione dell’impianto di Salanetti. Dopo oltre 20 mesi di silenzi, di mancate risposte e di atteggiamenti fuorvianti, registriamo finalmente un primo segnale di apertura e di volontà di ascolto da parte della maggioranza che governa il Comune di Porcari”.

“Ci auguriamo – continua Pisani – che quella di Fornaciari & company non sia solo l’ennesima mossa per salvarsi la faccia o, ancor peggio, per intestarsi una battaglia che non hanno mai realmente sostenuto. I fatti lo dimostrano ampiamente: l’iter per autorizzare l’impianto è già in stato molto avanzato e molte delle cartucce che l’amministrazione avrebbe potuto e dovuto utilizzare per fermarlo, fin dall’inizio, non sono state mai sparate. Tra queste, ricordiamo la tardiva delibera di giunta di identificazione del centro abitato, inviata alla Regione quando ormai il nuovo Piano dei Rifiuti era già stato approvato ed il mancato ricorso al Tar del Comune a fianco dei cittadini”.

“Per non parlare, poi, del ricorso al Presidente della Repubblica – sottolinea la capogruppo – promosso dal Comune. Una operazione costata oltre 20mila euro di soldi dei cittadini porcaresi e venduta al paese come risolutiva da parte della Giunta Fornaciari e che, ad oggi, non ha prodotto niente! Tale ricorso si trova, infatti, fermo al Tar, senza alcuna udienza fissata, da Luglio 2024 in seguito all’opposizione promossa dal cugino del vicesindaco, inserito nel ricorso come controinteressato per volontà dell’Amministrazione Comunale. Una procedura sulla quale, nonostante gli impegni assunti pubblicamente nei giorni scorsi da Roberta Menchetti di fare chiarezza con il paese, non hanno proferito parola nell’assemblea di ieri sera”.

“Perché solo ora? Qualcosa scricchiola? – evidenzia l’esponente di La Porcari che Vorrei – Non sarà che, essendo a ridosso delle elezioni regionali, qualcuno, a Firenze e a Capannori ha deciso di mollare la patata bollente? Non sarà che il Pd ha capito che, in prossimità delle elezioni regionali, è controproducente continuare a sostenere l’impianto? Non sarà che, quindi, con questo improvviso cambio di atteggiamento, Fornaciari sta provando a cancellare, agli occhi del paese, tutte le gravi responsabilità accumulate degli ultimi due anni?“.

L’impegno concreto e coerente de La Porcari che Vogliamo contro l’impianto dei pannoloni previsto a Salanetti, un progetto dannoso per il territorio, la salute e il benessere della nostra comunità, è sotto gli occhi di tutti. Noi siamo fin dall’inizio a fianco di comitati e cittadini in questa battaglia e – conclude Pisani – continueremo ad esserci senza indugi. Questo è certo”.

Sulla situazione dell’impianto di Salanetti è intervenuto poi il consigliere regionale Baldini. “Se a Porcari, per protestare contro l’impianto di smaltimento dei pannoloni, sarà organizzata una manifestazione comune tra comitati, forze di minoranza e di maggioranza tutte insieme, il sindaco Leonardo Fornaciari dovrebbesfilare non solo con la fascia tricolore – prosegue l’esponente del partito di Matteo Salvini – ma anche con la cenere sul capo per testimoniare un pentimento sincero riguardo ai gravi ritardi che la sua amministrazione ha accumulato su questo tema così importante per la salute della comunità”.

“Inoltre, dovrebbe riconoscere pubblicamente ragione – continua Baldini – all’azione che hanno svolto Liano Picchi, i comitati, i consiglieri comunali di opposizione e gli stessi rappresentanti del centrodestra a Firenze, a Roma ed a Bruxelles – fra i quali il sottoscritto – unitamente a tanti cittadini che per altri ho puntualmente visto ed ascoltato in tante serate all’auditorium Vincenzo Da Massa Carrara a Porcari ma anche in consiglio regionale a Firenze. Ed ugualmente dovrebbe fare anche la vice sindaca Roberta Menchetti“.

“Ieri sera ho partecipato alla riunione ed ho appreso di questa maturata volontà comune di procedere per unire le forze e provare ad evitare la realizzazione di un impianto che – come abbiamo detto noi della Lega, sia a Firenze che a Bruxelles – se realizzato, inquinerà ancora di più un territorio già molto critico sotto il profilo ambientale e finirà per costare un botto di soldi ai cittadini”.

“Insomma, a quanto ho compreso, l’amministrazione comunale di Porcari, per voce del sindaco e della stessa vice sindaca, con una capriola mica da poco, parrebbe aderire alla ecumenica proposta di Liano Picchi di sposare quella causa che i comitati hanno portato avanti fino ad oggi – sottolinea il consigliere – per evitare questo impianto, contestando duramente l’atteggiamento del Comune, sempre debole, sempre un passo indietro, sempre ambigua e non chiara”.

“Personalmente, se questa iniziativa bipartisan ci sarà vi parteciperò con piacere e convinzione – evidenzia Baldini – perché l’obiettivo deve essere sempre l’interesse dei cittadini e ne approfitterò per raccontare quello che ho fatto e sto facendo a Firenze (e a Bruxelles insieme alla nostra Eurodeputata Susanna Ceccardi dove stiamo attendendo risposta all’interrogazione promossa per fare chiarezza sui finanziamenti europei al progetto) per contrastare la scellerata volontà  dei rappresentanti del Pd e della sinistra – ai quale mi risulta l’Amministrazione di Porcari sia ideologicamente vicina – per giungere in ogni modo alla realizzazione dell’impianto”.

“Ben venga questa sorta di “conversione sulla via di Damasco” di Fornaciari e Menchetti – meglio tardi, che mai – ma ‘cca nisciun’ è fesso, nessuno pensi di mischiare le carte in tavola, le responsabilità politiche, gli errori ed i ritardi di chi governa a Porcari su questa vicenda – conclude il consigliere – sono indelebili e non potrà certo cancellarli l’ennesimo “contrordine ai compagni”.