Logo
Impianto Salanetti, Picchi: “Inutili appelli alle amministrazioni, solo l’onorevole Zucconi ci ha sostenuto”

L’esponente dei comitati ambientali della Piana: “In attesa anche di una risposta dalla Ue grazie al consigliere regionale Baldini”

“Per fermare l’inceneritore dell’Italcarta quasi 40 anni fa dovemmo rivolgerci all’Istituto superiore di sanità che confermò tutti i nostri timori e rilevò nelle emissioni il superamento di oltre 400 volte dei livelli massimi di diossina. La Piana, anche allora come ora, fu scelta per sperimentare un impianto unico al mondo”. Così Liano Picchi, del coordinamento dei comitati ambientali della Piana, annunciando una battaglia simile contro l’impianto a Salanetti. 

“Allora – dice – avevamo però pochi dati sulla qualità dell’aria, ora invece tutti sanno, compreso i politici, che la nostra è già da anni la località più inquinata della Toscana. L’Europa ci sanziona perché non vengono prese iniziative per migliorarla e per tutta risposta la regione pensa bene di istallarvi un impianto sperimentale, fortemente energivoro e a ridosso dei centri abitati. Abbiamo fatto inutili appelli agli amministratori locali, siamo andati fino a Firenze in Regione quando discutevano il piano dei rifiuti e il presidente Mazzeo ci ha tenuto tre ore fuori al freddo (era febbraio) prima di riceverci e dirci che ormai da pochi minuti (guarda caso) era tardi per presentare emendamenti in Consiglio. Abbiamo consegnato una lettera aperta al presidente Giani, che non solo non ci ha ricevuto, ma non ci ha degnato neppure di una riga di risposta”.

“Peggio ancora si sono comportati gli unici due rappresentanti lucchesi di maggioranza in Consiglio, Mercanti e Puppa, che si sono invece adoperati per eliminare il criterio della distanza minima prevista dai centri abitati, permettendo così una localizzazione a meno di 80 metri dalle nostre case – prosegue Picchi –  L’ex sindaco Menesini che assieme all’ex presidente Ciacci chiese l’impianto, ora tace nella speranza che la gente dimentichi e magari lo voti alle prossime elezioni regionali”.

“L’unico parlamentare – commenta Picchi – che fin dall’inizio ha partecipato alle nostre riunioni e ci ha dato ascolto è stato l’onorevole Zucconi, e ora grazie a lui si è aperta un’indagine che ci auguriamo sia attenta e approfondita. Grazie anche al consigliere regionale Baldini siamo in attesa di una risposta all’interrogazione al Parlamento europeo dell’onorevole Ceccardi. Tutti gli altri si ricorderanno di noi solo alle prossime elezioni. Ma noi ci ricorderemo di loro”.