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Villa Basilica, la minoranza abbandona il consiglio: “I documenti sono arrivati tardi”

La minoranza ribadisce il proprio ruolo: “Questa giunta ha nei nostri confronti, che rappresentiamo 2/3 degli elettori, un atteggiamento arrogante”

Nel tardo pomeriggio di martedì (3 giugno) si è riunita la seduta del consiglio comunale del comune di Villa Basilica, convocata il 30 maggio.

Nella mattina i consiglieri di minoranza del gruppo Obiettivo Comune, Pelosi e Simi, e la consigliera Corti del gruppo Futura hanno inviato una pec all’attenzione dell’amministrazione e del segretario comunale, per chiedere il rinvio della seduta stessa. Questa la motivazione addotta dai consiglieri: “I documenti relativi ai punti all’ordine del giorno, che ai sensi dell’articolo 4 del regolamento del consiglio comunale avrebbero dovuto essere depositati e messi a disposizione di tutti i consiglieri per la libera consultazione almeno 24 ore prima dell’adunanza, non erano pronti, nella loro completezza, nella mattina di sabato 31 maggio“.

Il consigliere Pelosi ha detto di essersi recato negli uffici comunali alle 8 circa del sabato, chiedendo espressamente di poter visionare il materiale relativo al consiglio stesso, ma nessun responsabile era in ufficio e nessun documento gli è stato sottoposto, in quanto non disponibile; nella stessa mattina, a orario di chiusura degli uffici, anche la consigliera Corti dichiara di essersi presentata in Comune esprimendo le medesime richieste del collega, senza riuscire tuttavia a visionare nessun documento (vi erano solo alcune cartelline, il cui contenuto la consigliera non può affermare se fosse completo) e senza trovare nessun responsabile degli uffici.

“Considerato che già il termine delle 24 ore garantisce un tempo estremamente limitato ai consiglieri per poter analizzare nel dettaglio e con attenzione i documenti dei punti che poi avranno la responsabilità di votare – evidenziano i consiglieri di minoranza – il mancato rispetto anche di questi termini e l’ostinazione immotivata e inspiegabile a non rimandare la seduta anche solo di un giorno costituisce l’ennesima mancanza di rispetto da parte del sindaco e della giunta verso i consiglieri tutti, verso i cittadini che da essi sono rappresentati, verso le norme del regolamento del consiglio che sono garanzia di correttezza, trasparenza e democrazia”.

Non avendo ricevuto risposta scritta alla pec inviata, il consigliere Simi e la consigliera Corti si sono quindi presentati in consiglio e hanno chiesto di poter rilasciare le loro dichiarazioni prima dell’apertura dei lavori, ribadendo la stessa richiesta già sottoposta per scritto di rimandare la seduta di quella sera.

“Dispiace constatare ancora una volta la mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri di minoranza e l’arroganza di questa amministrazione, soprattutto della giunta – dicono Simi e Pelosi – che ora ignora pure il regolamento costringendoci ad abbandonare l’aula, dopo una pec a triplice firma nostra, che non è stata degnata nemmeno di una risposta, e le sollecitazioni da noi poste ad avere nei tempi (da regolamento) i documenti da poter visionare, documenti che sono arrivati a scaglioni e non completi. I tempi di visione sono già risicati di normale e ricordiamo che abbiamo già sollecitato modifiche circa le modalità sia per reperire la documentazione sia per le convocazioni delle commissioni, alle quali, per chi non può prendere permessi lavorativi, diventa quasi impossibile partecipare; e a tal proposito invitiamo l’assessora Anelli a mettere in pratica quanto da lei stessa dichiarato in consiglio comunale e convocare la commissione che presiede dopo l’orario di lavoro o il sabato mattina, così da evitare situazioni spiacevoli come l’ultima convocazione della commissione elettorale comunicata pochi giorni prima e fatta senza nemmeno un consigliere di minoranza. E si ricordi la giunta – concludono Pelosi e Simi – nonostante l’arroganza che puntualmente dimostra, che noi 3 consiglieri con le nostre 2 liste rappresentiamo i due terzi degli elettori”.

Aggiunge la consigliera Corti: “Il mancato rispetto del regolamento del consiglio comunale è un fatto ormai reiterato e non più accettabile. Ho protocollato due interrogazioni, una il 21 marzo, un’altra il 19 aprile, con tanto di raccolta firme allegata, e ancora attendo risposte, che stando a quanto previsto dall’articolo 30 del nostro regolamento avrebbero un termine massimo di 30 giorni; a questo si aggiungono i pareri tecnici che avrebbero dovuto essere allegati all’atto di indirizzo per l’efficientamento del teleriscaldamento di Pariana, approvato con voto unanime mesi fa dal consiglio comunale, e che avevano scadenza fine febbraio, dei quali non si hanno notizie. La misura è colma e un cambio di passo vero e dimostrato nei fatti è ormai l’unica risposta che mi aspetto, e che non intendo arrendermi a chiedere, da questa amministrazione, chiaramente disabituata a qualsiasi forma di partecipazione e normale dialettica politica”, conclude Corti.

Non essendo stata accolta la loro richiesta, i consiglieri Corti e Simi hanno abbandonato l’aula prima dell’inizio dei lavori consiliari.