‘Gaza tra narrazioni e silenzi’: oltre cento persone per l’incontro di Capannori Corre!
La capogruppo Modestino: “Crediamo di aver restituito complessità alla narrazione attuale spesso filtrata dalle agenzie di comunicazione”
Oltre cento persone hanno assistito all’incontro Gaza: tra narrazioni e silenzi. Storie e prospettive per rompere il silenzio promosso dal gruppo consiliare Capannori Corre!. Nel corso della serata si è affrontato il delicato rapporto tra conflitto, media e diritti umani, offrendo strumenti per comprendere la situazione attuale al di là delle narrazioni dominanti.
Di fronte ad una sala piena di cittadini e cittadine del territorio, hanno portato il loro contributo Tina Marinari, coordinatrice delle campagne di Amnesty International, che ha sottolineato le responsabilità internazionali e le violazioni sistematiche dei diritti umani. Federico Oliveri, del Centro interdisciplinare Scienze per la Pace dell’università di Pisa, con una lettura critica della situazione a Gaza attraverso le lenti del diritto internazionale. Samir Al Qaryouti, giornalista italo-palestinese con la sua testimonianza. Francesca Pardini, referente dell’associazione Articolo 21, con un approfondimento sul tema della libertà di stampa e delle difficoltà legate al racconto del conflitto israelo-palestinese. Leana Quilici, coordinatrice della Scuola per la Pace di Lucca, è intervenuta sull ruolo dell’educazione alla pace e dell’importanza della formazione come risposta alla disinformazione.
“Questo incontro nasce da una riflessione sulla complessa situazione attuale avvenuta all’interno del nostro gruppo consiliare – spiega Marianna Modestino, capogruppo di Capannori Corre! – Ci siamo chieste, da amministratrici locali, come poter dare un contributo, oltre ad una ovvia presa di posizione attraverso un comunicato ufficiale. Pensando a qualcosa che potesse avere una ricaduta sul nostro territorio abbiamo pensato che fosse importante proporre un momento di approfondimento per i nostri cittadini e cittadine. Attraverso le testimonianze proposte durante l’incontro, crediamo di aver restituito complessità alla narrazione attuale spesso filtrata dalle agenzie di comunicazione. Noi continuiamo a credere che un futuro di pace sia possibile ma per immaginarlo dobbiamo comprendere a fondo l’attualità e la storia che ci ha portato fino qui. Siamo convinte che offrire spazi seri di confronto e informazione su tematiche di attualità sia uno dei compiti degli amministratori locali. La promozione di una cittadinanza attiva e critica è uno dei punti cardine del nostro impegno”.


