Salanetti, Rontani (Capannori Cambia): “Riusciranno a far prevalere il vero interesse pubblico in favore dei cittadini?”
Il consigliere di opposizione si è esposto per evidenziare la sua contrarietà all’impianto di riciclo di pannoloni e pannolini
“Il Diritto alla Salute non può essere messo da parte per far prevalere altre esigenze sostanzialmente fragili e sempre più di potere. Blocchiamo gli investimenti di parte e Difendiamo i diritti e gli interessi della nostra Comunità. Questo significa amministrare con correttezza e buona coscienza. In quanti se ne sono dimenticati?“. Lo chiede Paolo Rontani, consigliere di Capannori Cambia, riferendosi al procedimento relativo all’attuazione del “Progetto Pannoloni” a Salanetti del comune Capannori.
Un procedimento che, spiega, “ha preso sostanzialmente avvio in data 11 settembre 2024 e, ad oggi, deve concludersi con l’autorizzazione unica (ex articolo 208 del Decreto Legislativo 152 del 2006) oppure con il preavviso di diniego (ai sensi dell’articolo 10 bis della Legge 241 del 1990).
La potestà di analisi appartiene ad una Conferenza di Servizi di cui fanno parte ben 12 membri tra Enti, Soggetti e Settori Regionali, più il proponente RetiAmbiente. Suddetta Conferenza si è già precedentemente riunita, senza tuttavia raggiungere un accordo pieno e, quindi, si è giunti a fissare per il 18 giugno 2025, la data di convocazione per una decisione pressoché definitiva. I rinvii – prosegue Rontani – sono derivati anche da integrazioni necessarie per i documenti prodotti da RetiAmbiente che comunque risulta aver accettato buona parte delle indicazioni espresse, compreso quella della totale demolizione, per motivi idrogeologici, dell’immobile da usarsi per il progetto (acquistato per circa 3 milioni di euro già coperto con il fotovoltaico) mentre su altri punti importanti, tipo il Pfas nell’acquedotto, il traffico indotto e la vicinanza del centro abitato, c’è da vedere cosa accadrà durante il confronto delle diverse posizioni”.
“I due Sindaci che, ad oggi, si contrappongono nettamente, quello di Capannori, Del Chiaro, e quello di Porcari, Fornaciari, vedono posizioni inconciliabili. Il primo – spiega il consigliere di opposizione -, vuole l’impianto da sempre, il secondo, pur in ritardo, ha capito quanto sia dannoso realizzarlo, soprattutto in zona Salanetti decisamente satura. Riusciranno a far prevalere il vero interesse pubblico in favore dei cittadini della Piana? Lo sostengono entrambi ma nella cocciuta volontà di chi non ha mai voluto ammettere le possibili conseguenze pericolose e fallimentari di questo Progetto (il Sindaco Del Chiaro) è difficile riscontrarlo!”.
“Personalmente – specifica l’esponente di Capannori Cambia -, sono sempre stato contrario a questo investimento con troppi buchi neri, anche perché resto convinto che i costi già in crescita, uniti all’improbabilità di un effetto positivo di collocazione sul mercato del prodotto finale, ricadranno tutti sui cittadini residenti, potenzialmente avvelenati da un inquinamento pesante, diretto e indiretto. E ciò che mi fa innervosire particolarmente è la carenza di quegli interventi politici che, a livello regionale, avrebbero dovuto esprimersi nei confronti di un tale impianto e che spero pagheranno la loro inerzia alle prossime elezioni autunnali”.
“Allora, mi sento di ringraziare pubblicamente l’onorevole Riccardo Zucconi il quale, da parlamentare della Repubblica e non per interessi di partito, avendo gravi perplessità su questo Progetto Pannoloni (il cui costo, con i 10 milioni di euro dello Stato è già arrivato a quasi 20 milioni di euro) è riuscito ad ottenere dal Ministero dell’Ambiente, la certezza di una verifica da parte di Ispettori Ministeriali e di Ispra, che controlleranno sul posto come stanno davvero le cose”.


