Il sondaggio
|Capannori, indagine Demopolis sul futuro verde e blu delle imprese toscane e transfrontaliere
La ricerca, nel progetto europeo Extravert, mette in luce le pratiche sostenibili e la necessità di figure come il Green Manager
Nel contesto di grandi turbolenze internazionali, con le politiche commerciali statunitensi in evoluzione e le conseguenze delle guerre che influenzano rotte commerciali e costi energetici, cresce però in Toscana e nell’area transfrontaliera la scommessa delle imprese sull’economia sostenibile. Non più una semplice opzione, ma una scelta strategica per competere e innovare, secondo quanto emerso dalla ricerca realizzata dall’Istituto Demopolis e presentata oggi (giovedì 19 giugno) al Parco Scientifico di Capannori nell’ambito del progetto europeo Extravert, promosso dal Comune di Capannori con un partenariato internazionale nel programma Interreg Marittimo Italia-Francia.
La ricerca, condotta su un campione di 204 imprese tra Toscana e area transfrontaliera, con particolare attenzione ai settori del turismo e della nautica, evidenzia come circa due terzi dei vertici aziendali abbiano incrementato significativamente la loro attenzione alla sostenibilità ambientale negli ultimi cinque anni. Più della metà delle imprese (58%) considera la sostenibilità già parte integrante della propria strategia, mentre un altro 42% la pone come obiettivo futuro.
“I dati confermano una crescita importante dell’attenzione all’economia verde e blu – spiega Pietro Vento, direttore dell’Istituto Demopolis – che per il 60-62% degli imprenditori rappresenta un’opportunità di crescita e non un ostacolo, come invece ritiene solo una minoranza”.
Le pratiche sostenibili sono ormai largamente diffuse: la raccolta differenziata coinvolge il 92-93% delle aziende, seguita da riciclo e valorizzazione dei rifiuti, risparmio energetico e utilizzo di energie rinnovabili. Ancora minoritaria, ma in crescita, la verifica delle emissioni di CO2, presente nel 33% dei casi.
Nonostante l’entusiasmo, non mancano le difficoltà: il 66% delle imprese segnala i costi elevati per adeguarsi a standard e normative, circa la metà evidenzia problemi burocratici e costi aggiuntivi, mentre oltre un quinto soffre la carenza di risorse umane specializzate in sostenibilità.
Ed è proprio questo uno dei nodi principali individuati dall’indagine: la domanda di nuove figure professionali dedicate all’economia sostenibile è in forte crescita. In Toscana e nell’area transfrontaliera, le imprese richiedono specialisti in politiche territoriali di sviluppo sostenibile (circa il 32-33%), Energy manager (31-37%), esperti in valutazione d’impatto ambientale e bilancio di sostenibilità (28-33%), responsabili della sostenibilità delle strutture (26%) e figure competenti nella gestione di processi e prodotti eco-sostenibili.
In particolare, cresce l’interesse per una figura di coordinamento e regia dell’innovazione sostenibile: il Green Manager. Questa figura, vista come un facilitatore multi-competenze, dovrebbe occuparsi del monitoraggio dell’impatto ambientale (56%), dell’ottimizzazione dell’uso dell’energia (49%), della gestione di bandi e adempimenti ambientali (42%), nonché dello sviluppo di innovazioni sostenibili nei processi e nei modelli di business. Il 36-38% dei vertici d’impresa toscani ritiene che la consulenza di un Green Manager sarebbe utile per lo sviluppo aziendale.
“Da questa importante indagine emergono dati molto positivi e confortanti, poiché la maggior parte dei vertici d’impresa intervistati sostiene che il tema della sostenibilità sia già parte integrante della strategia di impresa – afferma il sindaco Giordano del Chiaro –. Ciò significa che la transizione ecologica delle imprese è un processo che sta realmente avvenendo attraverso l’utilizzo di pratiche improntate all’economia sostenibile e quindi rispettosa dell’ambiente. Emerge però che sul mercato scarseggiano le figure professionali che hanno le giuste competenze per accompagnare le imprese in questa trasformazione ‘verde’. Il progetto Extravert di cui il Comune di Capannori è capofila ha tra i suoi principali obiettivi proprio la formazione di queste nuove figure professionali , tra cui il Green manager, mettendo in campo un’Alleanza Formativo-Occupazionale per apportare un cambiamento al disequilibrio domanda/offerta di lavoro, in particolare mediante la sperimentazione e il consolidamento di un nuovo modello formativo nei territori interessati dal progetto”.
L’indagine demoscopica, realizzata nei primi mesi del 2025, rappresenta dunque uno strumento fondamentale per orientare politiche, formazione e strategie aziendali nel segno della transizione ecologica, confermando come l’economia verde e blu sia già una realtà in crescita nel tessuto produttivo toscano e transfrontaliero.
Nota informativa sulla ricerca
L’indagine è stata condotta, nei mesi di febbraio e marzo 2025, dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, su un campione di 204 realtà d’impresa toscane e dell’area transfrontaliera, nell’ambito del progetto europeo Extravert, promosso dal Comune di Capannori con un partenariato internazionale in seno al programma Interreg Marittimo Italia-Francia. Sono stati ascoltati presidenti, amministratori delegati, titolari d’impresa, dirigenti e manager, tutti con ruoli di vertice in azienda.
Direzione e coordinamento della ricerca a cura del direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento, in collaborazione con Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone.
Il Comune di Capannori è capofila del partenariato internazionale del progetto Extravert – Esperti per la transizione verde transfrontaliera, costituito da Cna Liguria, Confindustria Centro Nord Sardegna, Gip Fipan in Francia, Gipacor e Greta Hc in Corsica, Fondazione Campus Studi del Mediterraneo e Navigo.
I risultati del sondaggio






