L'intervento
|Rontani (Capannori Cambia): “Piscina comunale, costi di riqualificazione cresciuti per ottenere i contributi statali”
Il consigliere di opposizione: “Approvato un mega progetto per 2,120 milioni in vista dell’avviso pubblico Sport e Periferie”
Piscina di Capannori, interviene il consigliere di Capannori Cambia, ex candidato sindaco, Paolo Rontani.
“Credo d’aver perso il conto – dice – delle tante volte che ho parlato degli sprechi e dei disservizi relativi alla piscina comunale di Capannori. In particolare, ricordo di quando, negli ultimi anni dell’amministrazione Menesini, restò chiusa per mesi a causa di lavori urgenti, affidati ad una cooperativa costruzioni dell’Emilia-Romagna che fece finta di lavorare e poi se ne andò, senza nemmeno subire una doverosa segnalazione per il suo dannoso comportamento. Seguì lo stesso la riapertura, sulla quale il sindaco Menesini si era intestardito e per fortuna che la Commissione pubblico spettacolo mantenne il controllo della situazione, concedendo la funzionalità della struttura solo per un anno tassativo, sotto condizione di almeno approvare quegli interventi, la cui carenza rendevano la Ppscina vulnerabile sul piano sismico e/o in caso di una nevicata”.
“Sapete che questi problemi, ad oggi, non sono stati ancora risolti nei fatti? – dice Rontani – Sapete che per la “riqualificazione e l’ampliamento della Ppscina comunale” è in atto una previsione di finanziamento di 620mila euro, con mutuo da contrarre nel 2026? Bene, il panorama è però di nuovo mutato. La giunta comunale, al solo scopo di reperire le risorse necessarie per la realizzazione dell’intervento, mediante la partecipazione all’avviso pubblico Sport e Periferie 2025 del Dipartimento per lo sport della presidenza del Consiglio (pronto ad eventualmente concedere un contributo ad importo massimo di 1,5 milioni di euro) in data 11 giugno ha approvato una delibera che ora prevede un mega progetto per 2,120 milioni. Progetto messo insieme in fretta, sulla base della attestazione di fattibilità tecnica ed economica commissionata a un architetto esterno la scorsa settimana e corredata di ben 44 allegati, per realizzare, finalmente, “la messa in sicurezza della copertura ed efficientamento energetico del piano vasca” appunto alla notevole cifra di cui sopra”.
“Tranquilli però, questo costo più che consistente, si legge nel testo, è solo per convincere il dipartimento dello sport a coinvolgere anche Capannori nei finanziamenti fino a 1,5 milioni di euro per ogni progetto ammesso. Considerate inoltre che l’avviso prevede un cofinanziamento obbligatorio a carico dell’ente, pari al 10 per cento per contributi fino a 750mila euro e pari al 15 per cento per contributi oltre 750mila euro – spiega Rontani – Abbiamo detto sopra che il Comune di Capannori si è già preparato con il mutuo di 620mila euro, da contrarre nel 2026; cifra che, si afferma in delibera, rappresenta “addirittura il 41,33% dell’importo complessivo del quadro economico”. Adesso c’è solo da aspettare, con il cerino acceso, l’eventuale ammissione al contributo di cui all’avviso ministeriale. Se la cosa va a buon fine, otterremo finalmente tanti soldi (da rendicontare, attenzione!) per ripristinare in termini di sicurezza una piscina comunale, peraltro già affidata in gestione alla Società Capannori Servizi fino al 2029 e per la quale, si spera, non dovremo continuare a spendere ogni anno le cifre dall’in house richieste per chiudere i conti in pari. Diversamente, si potrà solo continuare a metter toppe…”
“Chi mi sta leggendo, capisce ora perché strade, verde pubblico, cimiteri, stadio comunale sono e salvo rare eccezioni restano, nelle attuali condizioni precarie? – concude – Non sarebbe stato meglio, fin da subito, vendere la struttura a qualche interessato o tirarla giù e ricostruirla da capo, quando avessimo avuto i soldi per farlo? Il criterio del buon padre di famiglia, l’amministrazione Menesini/DelChiaro nemmeno sa cos’è”.


