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Rontani: “Sul recupero dell’ex casa del fascio di Matraia delibera copia-incolla… con errore”

Il consigliere di opposizione: “La confusione non può essere giustificata come un semplice refuso: chi controlla gli atti del Comune?”

Non si placa la polemica di Paolo Rontani di Capannori Cambia sulla piscina comunale di Capannori e sugli atti dell’ente.  

“Dopo la delibera di giunta 174 dell’11 giugno scorso, con la quale il Comune si è posto in lista con un nuovo progetto di fattibilità per la piscina, partecipando all’avviso ministeriale Sport e Periferie 2025 che prevede la possibilità di un contributo massimo, a progetto, di 1,5 milioni di euro, con la successiva delibera 179 del 13 giugno, sempre di giunta, si è fatto altrettanto – dice Rontani – Spiego meglio: intendendo il Comune di Capannori attuare il recupero, la rifunzionalizzazione e riqualificazione dell’immobile ex Casa del Fascio di Matraia, ha colto al volo l’occasione di un avviso pubblico, con approvazione della Regione Toscana, rivolto ai Comuni della Toscana diffusa, come il nostro, dove è prevista la possibilità di un contributo in conto capitale fino ad un massimo di 600mila euro, con cofinanziamento dell’opera a carico del Comune, per almeno il 20% del suo costo complessivo. I soldi fanno sempre comodo ed ecco dunque che viene subito approvato un bel progetto in tal senso, con ben 19 allegati da inviare in Regione con la delibera 179, votata e dichiarata immediatamente eseguibile, per partecipare al bando di finanziamento. Bravi!… Peccato che, nell’ultimo capoverso della seconda pagina di cui alla premessa della 179, si legga invece: “Visto il progetto di fattibilità tecnico-economica,messa in sicurezza della copertura ed efficientamento del piano vasca della piscina comunale di Capannori, elaborato dal dirigente F.B. in data 12 giugno 2025, composto dai seguenti elaborati, allegati al presente atto quali parti integranti e sostanziali”… O cosa c’entra la piscina con l’ex Casa del Fascio di Matraia? Tanto più che il mega progetto della piscina è stato commissionato e va pagato ad un professionista esterno M.P., il quale lo ha redatto e consegnato all’Ente addirittura in data 10 giugno, composto da ben 38 elaborati. Inoltre, nello stesso giorno, il dirigente ha effettuato solo la verifica finale di tale progetto, come per legge si deve fare”.

“Questa confusione di copia e incolla – commenta Rontani – non può essere giustificata come un semplice refuso perchè non stiamo parlando di un biglietto di auguri ma del testo di una deliberazione di giunta, che finisce pure col confondere erroneamente i veri autori dei progetti de quo. Siamo di fronte ad una negligenza che danneggia l’immagine dell’ente e pone in discussione la validità degli atti emessi dai suoi organi istituzionali. Se non si vuole perdere l’occasione del contributo regionale, questa delibera 179 deve essere revocata e sostituita al più presto in quanto contestabile anche da altri comuni partecipanti (com’è accaduto pochi giorni fa con il bando selettivo per l’assunzione di tre soggetti per la piscina, sostituito perchè segnalato per gravi errori nel testo!). Dov’è il controllo interno, che spetta alla segretaria generale, tra l’altro firmataria di questa delibera insieme al sindaco, secondo e dopo la dicitura formale ‘letto, approvato e sottocritto’. Chi ha verificato la correttezza del procedimento/istruttoria riportato in delibera? Gli assessori presenti e votanti in giunta, sanno cosa risulta abbiano approvato? Cos’altro dobbiamo aspettarci in questo caos?”.